Investimenti

Bitcoin torna a livelli record e acquista status di bene rifugio per effetto dello shutdown

Il Bitcoin torna a far parlare di sé: nelle ultime sedute, la regina delle criptovalute è salita a un passo dal suo massimo storico, in un contesto di forte incertezza politica ed economica negli Stati Uniti.

Il prezzo di Bitcoin è cresciuto di circa il 2% nella sola giornata di venerdì, raggiungendo quota 123.874 dollari, a meno dell’1% dal record assoluto di poco superiore ai 124.000 dollari toccato lo scorso agosto. Nell’arco di una settimana, la criptovaluta ha registrato un rialzo del 12%, consolidando il suo ruolo di asset rifugio in momenti di turbolenza.

Lo shutdown spinge gli investitori verso il Bitcoin

Il rally è arrivato mentre il governo statunitense entra nel terzo giorno di shutdown, dopo che il Congresso non è riuscito a trovare un accordo sul bilancio federale. La paralisi delle attività pubbliche ha riacceso le preoccupazioni sui rischi fiscali e sulla stabilità economica degli Stati Uniti — un contesto che, secondo molti analisti, ha favorito la corsa verso asset alternativi come il Bitcoin e l’oro.

“Questa volta lo shutdown conta davvero,” ha scritto Geoff Kendrick, analista di Standard Chartered, sottolineando come la situazione attuale sia molto diversa rispetto a quella del 2018-2019, quando un precedente blocco del governo non ebbe effetti rilevanti sul mercato cripto.

“Quest’anno il Bitcoin si muove in stretta correlazione con i rischi legati al governo americano,” ha aggiunto Kendrick, evidenziando come la dinamica dei rendimenti dei Treasury USA influenzi direttamente la domanda di criptovalute.

Gli analisti di Standard Chartered prevedono che il Bitcoin possa presto superare il suo record storico e puntare verso un obiettivo di 135.000 dollari nei prossimi mesi, sostenuto dal crescente interesse degli investitori istituzionali e dalla percezione del Bitcoin come “bene rifugio digitale”.

Mercati in movimento: oro e azioni in lieve rialzo

Il trend non riguarda solo il mondo cripto. Anche l’oro spot è salito dello 0,5% a 3.876,55 dollari l’oncia, con un progresso settimanale superiore al 2%. Sui mercati azionari, nonostante le tensioni geopolitiche e politiche, l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno chiuso la giornata in positivo, con rialzi rispettivamente dello 0,5% e dello 0,27%.

Con l’incertezza politica americana ancora al centro dell’attenzione, il Bitcoin sembra aver ritrovato il suo posto tra gli strumenti considerati rifugio dagli investitori — un segnale che la criptovaluta, ormai più che quindicenne, sta entrando a pieno titolo nei radar della finanza tradizionale.