Bilancio settimanale, torna la fiducia tra gli investitori

16 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Italia

Ottima performance settimanale per il principale indice milanese che nel panorama europeo è risultata seconda solo a Madrid; a trainare il Ftse/Mib sono state soprattutto le banche e secondariamente le assicurazioni. A livello di comunicati/notizie, Exor ha fatto sapere di aver raggiunto un accordo che la impegna per un ammontare massimo di USD100 mln con l’obiettivo di realizzare insieme al Gruppo Jardine Matheson e Rothschild investimenti di private equity in India e Cina; attraverso la partnership con due Gruppi internazionali di grande successo ed esperienza, Exor potrà cogliere opportunità di investimento in aree caratterizzate da interessanti prospettive di crescita nel medio-lungo termine in molti settori di attività. Va detto che la partnership dispone di un ammontare iniziale di USD250 mln.

In rialzo Pirelli & C. ma ancora migliore è stato l’andamento della controllata Pirelli Re: il 14 e 15 luglio è prevista l’assemblea straordinaria degli azionisti che dovrà discutere e deliberare in merito alla proposta di separazione di Pirelli Re dal gruppo Pirelli, da attuarsi mediante assegnazione proporzionale agli azionisti ordinari e di risparmio di n. 487.231.561 azioni ordinarie Pirelli Re possedute dalla Società.

Subito dopo i finanziari troviamo Prysmian che venerdì 11 ha comunicato di essersi aggiudicata un importante progetto del valore di ben oltre EUR200 mln da parte dell’operatore di rete di trasmissione tedesca transpower – consociata dell’operatore di rete olandese TenneT – per l’impianto BorWin2 che collegherà due parchi eolici offshore nel Mare del Nord alla terraferma, in Germania.

Sempre venerdì, Atlantia ha raggiunto con Leão & Leão Ltda. l’accordo per l’acquisto, per il tramite di Autostrade Concessões e Participaçoes Brasil Ltda., società interamente controllata dal Gruppo, di una quota del 10% del capitale di Triângulo do Sol Auto- Estradas S/A, società titolare della concessione di 442 Km di autostrade a pedaggio nello stato di San Paolo in Brasile con scadenza nel 2021. L’acquisto dell’ulteriore 10% del capitale porterà la partecipazione del Gruppo Atlantia nel capitale di Triângulo do Sol al 60%; al completamento dell’operazione la società sarà consolidata integralmente nei conti del Gruppo.

Alcuni spunti tra le banche: Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato la cessione di 50 filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena a Banca CR Firenze (Gruppo Intesa Sanpaolo) al prezzo di EUR200 mln. Intanto l’Ad di Intesa, Passera, ha ribadito che il consiglio di gestione dell’istituto deciderà la tempistica dell’Ipo di Fideuram nella riunione del prossimo 22 giugno.

Cir, holding di Carlo De Benedetti, ha comunicato la decisione di posticipare l’Ipo della controllata Kos; l’operazione verrà effettuata in presenza “di una maggiore stabilità dei mercati finanziari”. L’Ad di Eni, Scaroni, ha dichiarato che nel giacimento iracheno di Zubair sarà progressivamente aumentata la produzione in modo da raggiungere livelli remunerativi già entro la fine dell’anno. Il manager del titolo energetico ha inoltre confermato che il 17 e 18 giugno si parlerà dell’ingresso di Edf nella joint venture che Eni ha coi russi di Gazprom nel progetto South Stream. L’Ipo di Enel Green Power è stata confermata dal presidente del colosso elettrico, Gnudi, per il prossimo autunno.

Estero

Il buon andamento degli indici azionari è proseguito nonostante il downgrade della Grecia da parte di Moody’s che ha portato il rating del paese ellenico a ‘Ba1’, primo livello ‘junk’ (spazzatura). Permangono tuttavia di fondo i timori per il debito sovrano in Europa come confermato da indiscrezioni stampa di oggi che parlano di difficoltà nei conti pubblici spagnoli (la banca centrale spagnola parla oggi di segnali di ripresa dell’economia locale ancora molto deboli).

Per l’Europa, SocGen ha confermato che l’impatto degli asset tossici sul bilancio 2010 si collocherà fra EUR700 mln ed EUR1 mld; la banca d’affari francese, che ha pubblicato stamattina il piano quinquennale, ha anche anticipato che taglierà questi assets di oltre la metà entro il 2015. SocGen inoltre stima un profitto attorno ai EUR6 mld al 2012, il doppio di quello che è l’obiettivo fissato per il 2010, con un Tier 1 ratio superiore all’8%, il margine di intermediazione del gruppo è stimato in crescita del 4% annuo dal 2009 al 2012 (senza considerare le oscillazioni dei tassi di cambio e altre voci), mentre il ROE ex tasse dovrebbe attestarsi al 14-15%.

Questi i principali target della banca d’oltrape, che intende rafforzarsi su tre direttrici: settore retail nazionale, retail internazionale, corporate e investment banking. Nel frattempo, SocGen ha in corso colloqui in esclusiva con il gruppo Bpce per rilevare la banca regionale Societe Marsellaise de Credit (Smc) per EUR872 mln al fine di espandersi nel retail banking nel sudest della Francia; l’istituto di credito francese ha precisato che Smc sarà integrata al 100% nel Credit du Nord, controllata al 100% da SocGen.

Balzo in avanti per Santander dopo le dichiarazioni del presidente Emilio Botin, secondo il quale l’istituto prevede di chiudere il 2010 con utili in linea con l’anno precedente (confermato il dividendo a EUR0,60 per azione). Botin ha infine auspicato un’accelerazione dei processi di fusioni delle casse di risparmio spagnole a sostegno della crescita dell’economia. Il Ceo Saenz ha poi aggiunto che il 2010 sarà un anno difficile, anche se l’outlook nel medio termine è eccellente.

In merito alla vicenda BP, sono da riportare le indiscrezioni del WSJ: il quotidiano Usa ha scritto che BP sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di tagliare il dividendo nel secondo trimestre, citando a favore di questa voce un’intervista all’Ad della società Tony Hayward (il dividendo sarà annunciato il prossumo 27 luglio). Intanto ieri Fitch ha tagliato l’Issuer Default Rating (Idr) di lungo periodo ed il senior unsecured rating di BP da ‘AA’ a ‘BBB’, peggiorando anche l’Idr a breve termine da ‘F1+’ a ‘F3’, riconoscendo che l’equilibrio fra esborsi di lungo e di breve termine in seguito al disastro del Golfo del Messico potrebbe essersi sbilanciato a favore dei secondi.

Negli Usa continuano le buone indicazione per il comparto tech: nello specifico, National Semiconductor ha realizzato un utile per azione trimestrale pari a USD0,33, superiore alle stime di mercato, a fronte di vendite in crescita del 10,1% a/a a USD398,5 mln. La società ha inoltre rivisto al rialzo le stime per il trimestre in corso, che prevedono vendite comprese tra USD410-418 mln. Intanto dopo la società di ricerca Gartner, anche la SIA (Semiconductor Industry Association) ha rivisto al rialzo le proprie stime di crescita del settore dei semiconduttori, indicando vendite mondiali in crescita del 28,4% a USD290,5 mld nel 2010, mentre nel 2011, il dato dovrebbe crescere ulteriormente a USD317,8 mld.

Macroeconomia

Settimana positiva per i mercati azionari, con gli investitori che sembrano aver ritrovato una certa fiducia dopo il buon andamento delle aste di titoli di Stato in alcuni dei paesi finanziariamente più fragili dell’Area Euro.

Sostenibilità del debito e coordinamento delle politiche sui mercati finanziari sono ancora le questioni al centro del dibattito europeo, con le rinnovate preoccupazioni sulla Spagna a tenere banco in vista della riunione del Consiglio europeo di domani. Continuano infatti a rincorrersi indiscrezioni stampa relative ad una linea di credito per Madrid concessa da UE, FMI e Tesoro Usa (smentite in mattinata da un portavoce dell’UE) e sulla difficoltà di alcune banche spagnole a rifinanziarsi sul mercato.

Intanto anche la scure di Moody’s si è abbattuta sulla Grecia con un taglio di ben 4 notch da ‘A3’ a ‘Ba1’, primo ufficiale livello di titolo ‘spazzatura’. Atene è già giudicata ‘junk’ da Standard & Poor’s, che ha inoltre un outlook negativo, mentre per Fitch la valutazione è ancora di ‘BBB+’, livello inferiore tra gli ‘investment grade’.

La Banca del Giappone ha confermato allo 0,1% il riferimento sul tasso overnight ‘call’, livello su cui gli economisti scommettono fino a fine anno. La BoJ ha inoltre annunciato un nuovo schema di finanziamento in base a cui concederà fino a JPY3.000 mld (USD33 mld) alle banche commerciali in modo che queste le girino alle aziende – 18 quelle individuate – a maggior potenziale di crescita.

Tra i principali dati macro della settimana, assume rilevanza quello sulla produzione industriale di Eurozona in aprile, cresciuta dello 0,8% m/m dopo il 1,5% di marzo, e del 9,5% su anno a fronte di attese per un rialzo dell’8,7%. Lo spaccato vede l’Italia tra i migliori paesi, con l’output cresciuto dell’1% (da +0,2%) e in Germania dello 0,8%. Male invece la produzione di Francia (-0,4%), Spagna (-0,3%), Grecia (-3,4%), Portogallo (-4,4%) ed Irlanda (-11%). I dati sull’inflazione diffusi oggi vedono per l’Italia un indice dei prezzi al consumo salito in maggio dello 0,1% m/m (lo stesso di Eurozona) e dell’1,4% su anno (+1,6%). In Italia il debito pubblico ha intanto raggiunto ad aprile livelli record a EUR1.817,7 mld, con il quarto aumento consecutivo, mentre le entrate tributarie dei primi 4 mesi 2010 sono scese a EUR104,7 mld (-1,8%).

Incoraggianti comunque i giudizi di ieri della Commissione EU secondo cui il nostro paese ha preso misure sufficienti per raggiungere i target 2010 sul debito. Delude l’indice Zew sulle prospettive dell’economia in Germania, crollato a giugno ben oltre le attese a 28,7 pts (da 45,8) a causa soprattutto delle incertezze sugli sviluppi futuri della crisi debitoria.

Dati macro contrastanti negli Stati Uniti: deludono quelli sulle vendite al dettaglio scese a maggio dell’1,2% su mese dopo il +0,6% di aprile, mentre è positiva la fiducia dei consumatori della Michigan Unviersity salita a 75,5 pts da 73,6 di maggio. Ad aprile i flussi di capitali hanno segnato un saldo netto in entrata di USD15 mld (da USD26 mld); la sola componente dei capitali a lungo termine ha registrato un saldo positivo di USD83 mld (+USD140,50 mld a marzo). Sul fronte immobiliare, dopo il dato sotto le attese sull’indice di fiducia Nahb di giugno (17 pts vs 21 di consensus), anche i dati odierni mostrano che le nuove costruzioni abitative sono scese a maggio a 593 mila dalle precedenti 672.000, ben sotto le attese che indicavano una discesa a 650 mila. In calo anche i nuovi permessi edilizi a quota 574 mila (-5,9%) contro un consensus per un aumento a 630 mila. Attesi nel pomeriggio i dati sulla produzione industriale di maggio.

Cambi e commodities

L’Euro si è risollevato dai minimi della scorsa settimana, anche se rimane sempre debole contro Dollaro (sotto 1,23) a causa dei soliti timori sui debiti sovrani dei paesi di Eurozona, e sempre inserito all’interno di un canale ribassista che percorre ormai dallo scorso dicembre. Risale ai livelli massimi dell’ultimo mese il petrolio Wti che si è portato a USD76,5 al barile sostenuto dall’ottimismo circa il prosieguo della ripresa economica e per le attese di un incremento della domanda di greggio dopo alcuni buoni dati sul fronte macro, su tutti quelli dell’export della Cina a maggio (+50% su anno).

Obbligazionario/Monetario

Leggera flessione settimanale per il mercato dei titoli di stato tedeschi e statunitensi, in linea con l’andamento positivo dei mercati azionari. In rialzo le curve benchmark, in particolare sui tratti medio/lunghi. Contrastante il comportamento settimanale degli spread sui titoli dei paesi periferici dopo il buon esito delle aste dei titoli di Stato, ma che di contro ha assistito al declassamento della Grecia da parte di Moody’s ed alle voci stampa sulla situazione della Spagna.

Il differenziale Btp-Bund a 10 anni si è portato a 140 bp (da 160), quello tra Bund e Portogallo ed Irlanda a 300 (da 275), della Spagna a 225 (da 200) e nei confronti della Grecia a 680 (da 570). Tappa italiana per la Repubblica Argentina, che presenta la seconda offerta pubblica di scambio sulle obbligazioni in default. Il termine per l’adesione allo swap è stato di recente prorogato dal 7 al 22 gigno. In flessione sul mercato corporate il costo di protezione dal rischio di insolvenza, misurato dagli indici Itraxx: il Main per gli emittenti investment grade è sceso a 128 pts, mentre il Crossover riferito ai non-investment è calato a 565 pts.

Mercati Azionari: settori a confronto

Stoxx
Ad esclusione dei comparti retail ed alimentare che mostrano un andamento piatto, tutti i restanti settori dello Stoxx europeo registrano una buona performance settimanale. Anche in Europa i listini sono stati trascinati al rialzo dai finanziari, a seguire segnaliamo media (denaro su BSkyB dopo aver rifiutato una proposta dell’azionista di riferimento News Corp per rilevare il restante 61%), costruttori (buon progresso per la francese Bouygues che si è rafforzata in Oriente con un contratto da EUR490 mln), tlc (bene Telefonica che sta tentando i soci di Portugal Telecom con la proposta di un dividendo straordinario da pagare nel caso in cui venisse accettata l’offerta per rilevare l’operatore brasiliano Vivo), farma (Novartis ha ricevuto l’ok al farmaco Gilenia contro la sclerosi multipla da parte di una commissione di esperti della Food & Drug Administration Usa) e tech (giù Nokia che ha rivisto al ribasso le previsioni per il corrente trimestre).

Settori in evidenza

Alimentare
Carlsberg ha annunciato l’acquisizione del 12,25% del capitale della cinese Chongqing Brewery per DKK2,1 mld, pari a circa USD340 mln; l’operazione è destinata a rafforzare la presenza in Cina del gigante danese, che grazie a questa acquisizione si porta di poco sotto il 30% del capitale della società cinese (29,71%). Danone ha stipulato un accordo con la Medical Nutrition USA, Inc. (“MNI”) per acquisire MNI. Secondo i termini dell’accordo, si legge nella nota della società, Danone dovrà versare un importo di circa USD62 mln in contanti agli azionisti MNI per l’acquisizione del 100 per cento del capitale. La transazione dovrebbe essere chiusa nel terzo trimestre 2010.

Assicurativo
Axa ha confermato di aver intavolato trattative con Resolution relative alla cessione di parte degli asset Vita del Regno Unito che fanno capo al gruppo transalpino; le due società si stanno accordando su una valutazione degli asset pari a EUR3,3 mld con pagamento cash di una quota pari a EUR2,7 mld. Se la transazione andrà a buon fine, avrà un effetto negativo di 1,4 mld sull’utile netto 2010. L’Ad di Generali, Perissinotto, ha dichiarato che il gruppo potrebbe essere interessato a rilevare alcuni asset di AIG dopo il fallimento della cessione a Prudential. Intanto il presidente dell’Antitrust, Catricalà, è tornato ad auspicare una riduzione consistente della quota di Mediobanca nel gruppo assicurativo di Trieste.

Auto
Le immatricolazioni di nuove auto in Europa (Ue27+ le nazioni aderenti all’area europea di libero scambio Efta) sono calate in maggio dell’8,7% a quasi 1,165 mln unità rispetto a un anno fa mentre il parziale dei primi cinque mesi del 2010 é ancora in rialzo del 2,3% a 6 milioni 111.021 unità rispetto al 2009. Secondo i dati Acea nella sola area Ue27, invece, le vendite sono diminuite in maggio del 9,3% a 1,3 mln unità con un parziale dei primi cinque mesi del 2010 che rimane positivo dell’1,9%. Fiat, in Ue27+Efta, ha venduto in maggio 90.482 modelli (-22,3% su anno) e la quota di mercato é scesa dal 9,1% al 7,8%, sale invece la quota di mercato del primo costruttore europeo Volkswagen al 22,1% dai 21,8% del 2009, mentre l’unica big ad aumentare le vendite è Renault (+5,9% su anno).

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