BILANCIO PIATTO
PER PIAZZA AFFARI

12 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Una settimana fiacca per Piazza Affari depressa dalla situazione economica internazionale, dalle decisioni delle banche centrali sui tassi e, non ultima, dalle attese per i risultati delle elezioni.

I listini di Milano chiudono così con il Mibtel che rispetto al venerdì precedente perde lo 0,24%, il Mib30 a -0,18% e il Numtel a -0,91%.

Livelli modesti anche degli scambi che sono oscillati dai 3.000 miliardi di lunedì fino ad un massimo di 6.000 miliardi.

Il taglio dello 0,25% deciso dalla BAnca Centrale Europea non ha dato una spinta agli scambi e i mercati ora aspettano la decisione della Fed di martedì prossimo. Un ennesimo taglio ai tassi americani questa volta non è infatti dato per scontato dopo i dati sull’economia americana.

Il titolo delle blue chip più attivo nella settimana appena trascorsa è stato ancora una volta quello della Montedison che ha guadagnato l’8,5% in attesa dell’assemblea di lunedì che deciderà gli assetti azionari.

Anche Mediobanca, soprattutto per la fusione con Euralux ha segnato un +3,81%.

Mentre il titolo Mediaset dopo le attese delle scorse settimane per una possibile vendita, e le possibili decisioni di Berlusconi sul conflitto di interessi nei 100 giorni post elezioni in caso di vittoria, è sceso del 4,06%.

I dati di bilancio trimestrale del Gruppo Colaninno e un contesto internazionale negativo per il settore ha nuociuto ai titoli telefonici con Olivetti che ha perso il 7,28%, Telecom il 5,08%, mentre Tim ha chiuso la settimana a + 1,08%.

Un altro titolo in evidenza è stato quello delle Ras che ha guadagnato l’8,24% dopo la presentazione agli analisti.

Nel settore energetico e utilities Eni a +1,51%, Enel a -0,77%, Edison a +1,79%, come Aem.

Incerte invece le Fiat (-0,72%) prima dei dati trimestrali di lunedì prossimo.

Buoni risultati per alcuni bancari come Monte Paschi (+5,05%), Unicredito (+2,61%) e San Paolo Imi (+4,96%); in calo BiPopCarire (-6,01%).

Tra i titoli minori buona performance per Impregilo (+12,04%) e la società che la controlla, Gemina a +9,08%.