Banche, Padoan: sofferenze hanno effetti negativi su crescita

20 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Le sofferenze del bilancio delle banche italiane sono andate crescendo a partire dal 2008 a seguito della grave recessione. Attualmente lo stock dei crediti deteriorati è circa un quinto degli impieghi mentre le sofferenze lorde sono pari al 9,8%, secondo i dati recenti” e il governo è consapevole “degli effetti negativi che questo ha sulla ripresa dell’economia sono stati ricordati dalle istituzioni internazioni e dell’Unione europea”.

È quanto ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso del Question time alla Camera.

“Il governo – ha aggiunto – è ben cosciente e affrontare le sofferenze fa parte della strategia complessiva di tipo strutturale di rafforzamento del sistema bancario, come la riforma delle banche popolari”.

“Confermo che tra le possibili iniziative allo studio del governo c’è un veicolo per le sofferenze bancarie, si tratterebbe di uno schema volontario solo per le banche solventi”.

L’ex funzionario Ocse ha aggiunto che “il riferimento a casi di altri Paesi può essere di aiuto soltanto limitatamente perchè è stata introdotta in casi di sistema in dissesto, quello italiano non è in dissesto, tutt’altro”.

L’interlocuzione con la Commissione europea, ha aggiunto il ministro, si sviluppa su caratteristiche finalizzate “a dissipare l’idea che l’intervento” sia classificato come “aiuti di Stato”.

“Si tratterebbe ove fosse introdotto – ha chiarito Padoan – di uno schema volontario destinato solo a banche solventi volto a facilitare la creazione di un mercato per le sofferenze”.

Inoltre, ha aggiunto il ministro, “una specifica metodologia del calcolo del prezzo a cui gli asset sarebbero acquisiti è in corso di definizione al fine della qualificazione” che “minimizzerebbe gli oneri a carico dello Stato”.

(DaC)