Banche italiane: estrema volatilità, Unicredit +1,8%

11 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Anche se l’ennesimo temuto crollo di Piazza Affari in queste prime ore non c’è stato, i titoli bancari dell’indice Ftse Mib rimangono sempre sotto i riflettori, soprattutto dopo che venerdì scorso il Ftse Italia All-Share Bank Index ha testato i minimi degli ultimi tre anni.

La misura comunicata ieri dalla Consob alla fine sortisce qualche effetto: la Commissione ha deciso che, a partire da oggi, gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani sono tenuti a darne comunicazione alla Commissione. Da segnalare comunque che la Consob non ha imposto un divieto stretto alle vendite allo scoperto, ma ha solo imposto nuove norme di trasparenza. Di qui, la pressione che rimane sui bancari e finanziari in generale, che oggi riportano una performance contrastata.

Da segnalare che la scorsa settimana Unicredit e Fonsai (oggi Fonsai +4%) sono arrivate a perdere rispettivamente il 20% e il 26%. Oggi, alle ore 10.34, Unicredit è positiva con un +1,87%, a quota 1,25 euro; in rialzo anche Ubi Banca che fa +1,28%; e anche Banco Popolare è positiva (+1,13%). Fanno male invece Azimut Holding (-2,18%), che continua a inanellare una serie di sedute negative; giù anche MPS (-1,26%), Intesa SanPaolo (-1,75%), Mediobanca (-1,87%) e Mediolanum (-1,06%).