Banche centrali potrebbero comprare il 20% dell’oro

21 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – E’ tutta questione di punti di vista. Spesso quando la gente parla di “trilioni” in Usa (e quadrilioni nel caso di debito denominato in yen giapponesi o di strumenti di derivati in circolazione) e’ facile perdere il conto ed e’ molto difficile perdere anche la capacita’ di avere una visione completa dall’alto dell’intera situazione.

Per trilione si intendono migliaia di dollari. Sono molti i trilioni dispensati dalla banca centrale americana negli ultimi anni per sostenere la ripresa della maggiore economia al mondo.

In una lettera agli investitori il guru Warren Buffett scrisse: “Oggi i lingotti d’oro a disposizione equivalgono a 170 mila tonnellate. Se tutto questo oro fosse fuso insieme, formerebbe un cubo di 68 piedi per lato (vedi foto a fianco) del valore di $9.600 miliardi.

Questo significa, in pratica, che ai prezzi attuali di mercato (1.750 dollari l’oncia), con tutto il denaro stampato dalla Federal Reserve, nel 2013 Ben Bernanke si potrebbe comprare l’11% dell’oro a disposizione sulla Terra.

Tutte le altre banche centrali, che sono pressoche’ tutte impegnate in programmi di accomodamento monetario “illimitato”, si potrebbero assicurare il 20% del totale.