Fonte: WSI
Passaggio generazionale. Due parole che racchiudono una delle grandi sfide per il mondo della consulenza finanziaria. Non solo per la protezione nel tempo dei patrimoni dei clienti, ma anche per assicurare il futuro della stessa professione di consulente e private banker. Tra le realtà che investono di più sul futuro c’è Banca Generali, che da inizio 2025 ha accelerato sul fronte degli inserimenti e dei programmi formativi, per accogliere e valorizzare i migliori giovani talenti che si affacciano nel mondo della consulenza, attraverso percorsi di formazione e mentorship che mettono al centro le soft skill di relazione e fiducia che sono al cuore della professione della consulenza.
“Le persone e il loro talento sono il cuore di ogni azienda e la base del suo successo. Per questo il nostro obiettivo è creare una nuova generazione di professionisti e farlo grazie a un travaso di competenze ed esperienza tra i nuovi ingressi e i colleghi più senior. Così vogliamo non solo reclutare, ma anche valorizzare i migliori giovani talenti del private banking, per avere in squadra oggi i migliori manager e i gestori di portafogli di domani”, spiega Marco Bernardi, vicedirettore generale di Banca Generali.
I nuovi colleghi del Leone
L’impegno della banca milanese è testimoniato anche dai numeri degli inserimenti. Nella prima metà del 2025, sono stati oltre: su un totale di quasi nuovi 80 consulenti finanziari entrati a far parte della rete.
Il reclutamento “è però solo il primo passo di un percorso di crescita e valorizzazione del talento. Molti giovani aspiranti private banker potrebbero abbandonare di fronte alle difficoltà e alle cadute che fanno parte di tutte le esperienze di crescita e formazione. Per questo crediamo che un ingrediente fondamentale per il successo sia il supporto pratico e umano offerto da una struttura di consulenti esperti, in grado da un lato di aiutare i junior ad acquisire le competenze tecniche e umane e dall’altro di trasmettere la soddisfazione che la nostra professione sa regalare”, rimarca Bernardi.
Per questo Banca Generali ha schierato una squadra di colleghi di grande esperienza, che hanno scelto con forza di mettersi in gioco al fianco dei giovani. A guidarla c’è il Sales manager strategico Massimiliano Ruggiero, manager di grande esperienza nello sviluppo del talento. Il team è formato da Valeria Porcu, Ivo Ruggieri, Davide Piovera e Valerio Zanna, ognuno dei quali mette a disposizione delle nuove generazioni il suo bagaglio specifico di expertise d’eccellenza.
Training e sostegno economico
I giovani consulenti di Banca Generali possono contare anche sulla figura del trainer di riferimento sul territorio, oltre che sulla struttura del team.
“Crediamo che il lavoro di squadra, oltre a permettere di combinare le competenze di diversi professionisti, favorisca a un travaso di competenze dalle figure senior a quelle più giovani. Con i trainer, invece, mettiamo in campo l’esperienza di consulenti di provate competenze tecniche e valori. Tutti elementi che mettono al centro lo ‘human touch’ e che si affiancano al supporto economico, ai percorsi formativi, alla forza del brand e alla completezza dell’offerta di prodotti e servizi”, spiega Massimiliano Ruggiero.
Il sostegno economico consiste in un piano d’ingresso di tre anni con lo scopo di tutelare i giovani neo-inseriti e a cui si affianca un importante impegno sul fronte della formazione: i diversi programmi della banca nel I semestre 2025 hanno erogato ai consulenti 88.388 ore di studio e approfondimento, con 37 ore in media di formazione per banker e 180 giornate dedicate.
“Siamo convinti di aver trovato la ricetta giusta per valorizzare il talento dei giovani e accompagnarli verso il successo. A testimoniarlo ci sono anche i numeri dei nostri giovani che abbandonano la professione: una cifra che si conta sulle dita di una mano ed è la più bassa tra le reti”, conclude Bernardi.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di ottobre 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.