Banca Aletti, punto di riferimento di banker e family office

16 Aprile 2020, di Fabrizio Guidoni

Banca Aletti ha l’importante ruolo di accentrare tutte l’attività di private banking del gruppo Banco Bpm con un tratto dichiarato che vuole essere “distintivo, fondato sullo stabilire con i propri clienti rapporti di fiducia che generano valore”. Wall Street Italia ha chiesto ad Alessandro Varaldo, amministratore delegato, di spiegare come la banca sta sviluppando il suo ruolo centrale nel gruppo sia coi clienti privati sia con quelli con esigenze corporate.

Tra i vostri clienti, oltre ai privati con patrimoni importanti, hanno un peso rilevante gli imprenditori e le imprese. Che tipo di servizi fornite alle aziende?
“L’industria italiana è principalmente costituita da Pmi e di queste il 70% ha una struttura azionaria familiare, con forte interazione tra patrimonio aziendale e personale. Famiglia, patrimonio e impresa è il trinomio per definire l’offerta di servizi finanziari e patrimoniali alle aziende. La nostra consulenza finanziaria, anche attraverso basi quantitative, supporta le imprese nelle strategie di allocazione della liquidità aziendale stabile, attraverso sia la consulenza avanzata di portafoglio che la gestione in delega.
L’obiettivo è quello di preservare il patrimonio con rischio contenuto. Supportiamo, inoltre, i passaggi generazionali e la crescita e la valorizzazione dell’impresa attraverso servizi non finanziari grazie al supporto di specialisti interni ed esterni oltre a strutture dedicate del gruppo Banco Bpm e di Banca Akros”.

Quale supporto date alle imprese per sostenere i loro processi di crescita?
“Quando la crescita passa anche attraverso una razionalizzazione della governance, il nostro cliente può contare sul supporto della nostra società fiduciaria, Aletti Fiduciaria. Sosteniamo, inoltre, i nostri clienti grazie all’integrazione con l’offerta delle strutture del gruppo dedicate: il grande vantaggio nella relazione con il cliente è rappresentato dalle sinergie e dalla possibilità di mettere a disposizione competenze specialistiche e diversificate a seconda degli ambiti di intervento.
La collaborazione con le aree del gruppo che si occupano di corporate, finanza strutturata ed estero, trade finance creano valore attraverso i servizi di corporate finance e lending.
La sinergia con Banca Akros assicura alle imprese nostre clienti supporto per le attività di investment banking (m&a, equity e debt capital market, strategia aziendale, ecc.). In questo modo il nostro private banker è al centro di un sistema di qualità per assecondare le necessità dell’azienda e della famiglia imprenditoriale”.

Quanto pesa il tema del passaggio generazionale?
“L’evoluzione legislativa e il mutato contesto sociale hanno fatto emergere l’esigenza di pianificare la successione aziendale e il fenomeno è destinato a crescere considerando che il mondo imprenditoriale italiano ha una forte connotazione familiare. Sap-piamo che il passaggio generazionale è un momento articolato della vita dell’impresa: mettiamo quindi a disposizione le nostre competenze per supportare la pianificazione aziendale attraverso la definizione dei piani di sviluppo, la pianificazione familiare, con la definizione del coinvolgimento della famiglia nell’impresa, e quella patrimoniale confrontando i bisogni finanziari dell’impresa con le disponibilità familiari. In generale cerchiamo di supportare e consigliare i nostri clienti per gestire con il giusto timing il passaggio generazionale per garantire la continuità sia del tenore di vita familiare sia dell’operatività aziendale”.

Com’è lo stato di salute delle Pmi italiane?
“Nonostante un tessuto imprenditoriale vivace ed il riposizionamento dell’offerta orientata a una maggior qualità e all’export la crescita industriale è tuttora in rallentamento; pesano alcuni nodi strutturali del nostro Paese nonché un generale rallentamento dell’economia europea a cui si sono aggiunti in questo primo trimestre anche gli effetti legati al Coronavirus. Tra i settori più vivaci vi sono l’alimentare, il chimico, la carta e la meccanica/meccatronica; in contrazione il tessile, l’abbigliamento ed il siderurgico.
Per ritornare a un quadro di crescita strutturale crediamo che da un lato le imprese debbano proseguire sulla strada della trasformazione digitale, della crescita dimensionale, dell’internazionalizzazione in un’ottica sempre più orientata alla sostenibilità; siamo anche convinti che il sistema Paese debba intervenire sia per aiutare l’operatività delle nostre imprese sia per favorire sempre di più gli investimenti nell’economia reale sia da parte di investitori esteri sia da parte di investitori italiani tra i quali i clienti private possono offrire un importante contributo”.

Quali sono i punti fondamentali e i driver di crescita nella strategia di Banca Aletti?
“Puntiamo ad un ulteriore ampliamento della rete distributiva con il recruiting di private banker dal mercato e un significativo rafforzamento della rete dei consulenti finanziari. A supporto del business potenzieremo anche il nostro investment center, che assiste tutto il gruppo Banco BPM, con l’inserimento di nuovi specialisti. Accanto a questi obiettivi per il futuro, sono tanti i progetti in corso: l’Accademia Banca Aletti è uno di questi.
Con la premessa, infatti, che la crescita nei prossimi anni è legata a filo doppio alla professionalità delle nostre risorse, riteniamo si tratti di un percorso formativo e manageriale di eccellenza, finalizzato ad accompagnare i colleghi nel proprio percorso di sviluppo e crescita individuale, attraverso un nuovo approccio culturale, orientato al raggiungimento degli obiettivi di business e contestualizzato nella realtà lavorativa. Sul fronte dell’offerta alla clientela, l’obiettivo sarà quello di fornire un servizio sempre più multicanale, supportato da un monitoraggio e un post vendita in linea con le richieste dei clienti. Faremo leva sui nostri servizi distintivi di consulenza a pagamento e gestione patrimoniale, anche con specifici percorsi dedicati all’investimento Esg.
Per i prossimi anni puntiamo, inoltre, a diventare un punto di riferimento per investitori istituzionali e family office, grazie a servizi specialistici sotto il profilo dell’aggregazione e dell’analisi del portafoglio finanziario, dell’execution ordini e con riguardo anche ai servizi extrafinanziari, grazie alle competenze di Banca Aletti e del gruppo Banco BPM in termini di credito e corporate advisory”.

L’intervista integrale è stata pubblicata sul numero di marzo del magazine Wall Street Italia