Crac banche, Vestager apre a rimborsi: “Ue non decide importo”

30 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

La commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager, favorita alla presidenza della Commissione Europea, ha incontrato questa settimana a Bruxelles alcune delle associazioni impegnate nella costituzione del Fondo per i risparmiatori traditi (Adusbef, Casa del Consumatore, Consumatori Attivi, Per Veneto Banca e Movimento Risparmiatori Traditi).

Le associazioni che rappresentano la maggior parte dei risparmiatori azzerati delle sei banche hanno chiesto se è possibile il ristoro del danno subito al 100% “in quanto vittime di truffe massive sia in fase di vendita delle azioni e delle obbligazioni subordinate sia in fase di detenzione attraverso le false informazioni date dalle banche”.

Dal canto suo Vestager ha ribadito le strade possibili per il ristoro dei risparmiatori truffati tra cui la principale sarebbe quella di venire “giudicati da una commissione indipendente, arbitro ACF o Consob, sul quale giudizio, sulla base del mis-selling, verrà risarcito il 100% riconosciuto dall’arbitro. Quindi non il 100% della perdita, ma del giudizio del mis-selling”.

Per quanto riguarda invece limiti e paletti all’indennizzo erogabile dal Fondo, la commissaria Ue ha precisato che non è competenza di Bruxelles fissare limiti percentuali ai rimborsi ma ciò dipende unicamente dalle disponibilità finanziarie del Fondo che non incidono sulla fiscalità generale in quanto le risorse derivano dai Fondi dormienti.  Da qui l’auspicio delle associazioni dei consumatori.

Occorre procedere celermente in una stretta collaborazione con il Governo Italiano, tutte le forze politiche e l’Europa alla conversione del decreto legge sul Fondo, alla pubblicazione del decreto attuativo già firmato dal Ministro Tria ed alla nomina dei 9 commissari che sarebbero già stati individuati. Il lavoro poi deve continuare per poter permettere ai risparmiatori di recuperare tutto il maltolto in questo percorso lungo e ad ostacoli, ma sul quale non ci si deve fermare di giustizia”.