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Azionario: nessuna bolla in vista. Tre idee di trading per fine anno

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NEW YORK (WSI) – Che cosa ci dice la nostra visione top-down sulla valutazione del MSCI World Index a proposito del mercato azionario mondiale, mentre ci dirigiamo verso il 2015? Basato su sei parametri di valutazione dal 1996, l’indice sta ancora scambiando 0,2 punti di deviazione standard al di sotto della sua media storica, nonostante una performance impressionante negli ultimi anni. L’indice è in crescita del 4% dall’inizio dell’anno fino ad oggi. L’indice MSCI World è attualmente scambiato ad un rapporto price/ earnings di 18.1x sceso dal 18.7x nel Q3. Questo livello è ancora al di sotto della media di 21.3x calcolata dal 1996. Il rapporto dividendo/ prezzo è attualmente il 2,5%, rispetto alla media del 2,2%. Di conseguenza, le azioni sono ancora prezzate ragionevolmente e non sono affatto in territorio di bolla. In un contesto di bassi tassi di interesse e una crescente economia globale, le azioni rimangono ancora l’asset class più attraente.

Nella nostra prospettiva sul Q4, vi presentiamo tre idee di trading su azioni che si adattano alla nostra visione globale del mondo, ma anche capaci di dirigere il vostro interesse nei confronti di paesi, settori e titoli che normalmente non verrebbero in mente. Si consiglia di posizionarsi: long sul settore del gas naturale US a seguito di un crollo del 21% dai massimi di giugno, short sull’India per l’ingiustificata alta valutazione e scommettere sulle sorprese economiche negative, e infine long su Goldman Sachs scommettendo su una ripresa dell’attività economica americana e dei mercati dei capitali.

Idea di trading 1: Andare long sul settore del gas naturale US – il CFD FCG: arcx.
“Mentre l’economia US continua a rafforzarsi, ci aspettiamo che la domanda di gas naturale sostenga i prezzi” L’ISE-Revere Indice Gas Natural è stato in calo del 24% nel terzo trimestre a causa della diminuzione dei prezzi del gas naturale US, che è scivolato dal massimo a 4,76 dollari/MMBtu a giugno a circa $ 4,14/MMBtu. L’indice è composto di 27 titoli di cui, la maggior parte, ha un’esposizione sul settore del gas naturale del Nord America. I fattori primari d’influenza includono il meteo, il passaggio ad altri combustibili e lo stato dell’economia.

Il forte calo nel Q3 rappresenta un movimento della deviazione standard di 2 punti rispetto agli ultimi 60 trimestri e rappresenta quindi un calo insolito. Questo è particolarmente interessante perché, il calo, non è giunto in seguito ad un declino dell’attività economica, come è avvenuto nel Q3 2011 e Q3/Q4 2008, quando l’indice è sceso con una simile forza.

Mentre l’economia US continua a rafforzarsi, ci aspettiamo che la domanda di gas naturale sostenga i prezzi, e la scommessa nel Q4 gioca anche su un potenziale inizio d’inverno molto rigido in Nord America. Stiamo scommettendo che gli investitori rivedano i prezzi del gas naturale US dopo il ribasso. La media dell’indice a 12 mesi EV/EBITDA è di 5.7x rispetto alla media del settore di 5.4x dal 2007.
Pertanto, la nostra idea di trading è di posizionarsi long sul settore del gas naturale degli Stati Uniti attraverso l’ETF First Trust ISE-Revere Natural Gas Index Fund (FCG: arcx) con stop a 15,5 dollari.

Idea di trading 2: Posizionarsi short sull’ India – il CFD INR: XPAR
“Un possibile linguaggio aggressivo della Federal Reserve negli Stati Uniti potrebbe innescare un nuovo scenario risk-off nei paesi dei mercati emergenti come l’India”
Le azioni indiane sono salite del 35%, prezzi espressi in euro, sul flusso di notizie positive e dati macro che comprendevano anche la vittoria elettorale per il premier, considerato market-friendly, Narendra Modi. L’elezione ha indotto un certo sollievo tra gli investitori e la convinzione di avere davanti tempi migliori grazie a riforme su vasta scala. Gli investitori hanno, infatti, già scontato ogni immaginabile risultato positivo sulla politica indiana.

Tuttavia, il nostro modello di valutazione colloca il mercato azionario indiano come uno dei più costosi al mondo, poiché l’attuale rapporto price-to-book di 2.9x non è giustificato dalla redditività del capitale netto tra le aziende del paese.

Il mercato azionario dell’India è stato alimentato dall’euforia tra gli imprenditori e gli investitori, ma ci sono stati alcuni segnali di affaticamento nel mese di settembre.
Stiamo scommettendo che un possibile linguaggio aggressivo della Federal Reserve potrebbe innescare un nuovo scenario risk-off nei paesi dei mercati emergenti come l’India. Un altro possibile rischio per l’India è che il rallentamento della Cina trascini verso il basso l’appetito globale per i mercati azionari emergenti.

Quindi stiamo andando short sui titoli azionari indiani vendendo il Lyxor ETF MSCI India (INR: XPAR) con stop a EUR 13.50 poiché i prezzi di sopra di questo livello potrebbero segnalare un ulteriore rialzo sul rafforzamento del momentum. Ci aspettiamo che l’ETF si riporti al livello di 12 EUR. Poiché l’INR non può essere coperto, la posizione comprende il rischio di cambio dato che l’ETF è prezzato in EUR. Quindi, questa posizione è anche indirettamente una scommessa su un rafforzamento dell’euro.

Idea di trading 3: Lungo Goldman Sachs – il CFD GS: xnys
“L’IPO di Alibaba la prima dopo tre mesi di pausa, si intravede la luce alla fine del tunnel”
Le società di brokeraggio statunitensi sono in rialzo del 12% dai minimi di aprile perché l’attività del mercato dei capitali è in ripresa da livelli molto bassi di volatilità in tutte le asset class. Questo rende tale settore uno dei migliori segmenti, a livello di performance, del mercato azionario degli Stati Uniti nel corso degli ultimi tre mesi.
Nel mese di settembre, la volatilità delle azioni si è mossa al di sopra della media dello scorso anno, il che dovrebbe sostenere l’attività di trading in azioni. L’IPO di Alibaba ha segnato la fine di una mancanza di IPO durata tre mesi, e il tunnel sta cominciando a sembrare nuovamente più luminoso.
In termini di fusioni e acquisizioni i Q2/Q3 di quest’anno sono stati i più alti dal secondo trimestre del 2007, che ha rappresentato il culmine dell’ultima espansione del boom delle M&A (merger and acquisition).

Tutte queste tendenze dovrebbero sostenere le società statunitensi attive nel brokeraggio nel Q4.
Sulla base dei nostri segnali di acquisto riguardante i titoli dell’America del Nord che pubblichiamo ogni lunedì, Goldman Sachs si pone in rilievo come la migliore scommessa nel settore, poiché il suo network continua a funzionare bene, con un fatturato netto nel Q2 in crescita del 6% battendo anno su anno quello di Morgan Stanley. Con un ROE del 10,9% nel 2° trimestre, il business è sembrato forte in un contesto di bassa volatilità.

Bisogna ricordare inoltre che l’indebitamento della società è inferiore rispetto a prima della crisi finanziaria. Ogni rimbalzo significativo della volatilità sarà positivo per il prezzo delle azioni. La scommessa su Goldman Sachs è anche una scommessa generale sull’economia USA, che, nonostante le intemperie nel Q1, è riuscita ad accelerare nella seconda metà dell’anno.

Il movimento del prezzo dell’azione sembra forte anche sulla scia dell’impressionante momentum dai minimi del mese di aprile. Quindi ci stiamo posizionando long su Goldman Sachs scommettendo sulla crescente volatilità, su un miglioramento dell’attività economica americana e su un aumento dell’attività dei mercati di capitale. Compriamo il CFD GS: xnys con stop a $ 175.

*Questo documento e’ stato preparato da Saxo. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.