Azimut ha chiuso il mese di maggio con una raccolta netta di 1,9 miliardi di euro, cifra che porta il totale da inizio anno a 7,6 miliardi.
E’ quanto scritto in una nota della rete di consulenti finanziari fondata da Pietro Giuliani (nella foto), che precisa che la raccolta netta complessiva da inizio anno ha toccato 7,6 miliardi a fronte dell’obiettivo di 10 miliardi indicato per l’intero 2025. Nel maggio 2024 la raccolta era stata di 6,9 miliardi, anche se 6,1 miliardi erano derivati dall’acquisizione di tru Independence.
Sempre a maggio 2025, le masse totali in gestione hanno toccato i 110,7 miliardi al 31 maggio 2025, in crescita del 2,9% rispetto alla fine del 2024. Il risultato è trainato dalla robusta domanda per le soluzioni gestite, in particolare i fondi di investimento tradizionali e alternativi, e da un’intensa attività nei servizi di consulenza e gestione patrimoniale (discretionary & advisory).
Italia: performance trainante
In Italia, Azimut ha registrato una raccolta netta di 1,1 miliardi a maggio e di quasi 4 miliardi da inizio anno, con una crescita delle masse pari al 7,3%. A spingere i flussi è stata la forte domanda retail per fondi comuni e servizi di consulenza evoluta.
Sul piano internazionale, la strategia di diversificazione geografica e prodotto sta dando frutti concreti. Spicca la performance in America, in particolare in Brasile, dove le masse sono cresciute del 21,8% da inizio anno, raggiungendo 13,3 miliardi. L’interesse per i mercati privati – con focus su infrastrutture – è in netta espansione.
In Asia-Pacifico, il rafforzamento dei centri di wealth management a Singapore e Monaco ha sostenuto un incremento del 7,9% delle masse, mentre in Medio Oriente sono stati avviati nuovi mandati istituzionali in Arabia Saudita e accordi distributivi negli Emirati Arabi Uniti, confermando il posizionamento del Gruppo tra i partner più affidabili per la clientela HNWI e istituzionale.
Il commento del ceo
Commentando i dati, Alessandro Zambotti, ceo e cfo del gruppo, ha detto:
“Azimut continua a guidare l’industria a conferma del forte slancio commerciale su tutte le principali aree geografiche e segmenti di clientela. In Italia, la domanda per i nostri fondi di investimento conferma la forza della proposta gestionale. A livello internazionale, i nostri hub di wealth management a Dubai, Monaco e Singapore stanno rafforzando il nostro ruolo di partner di riferimento per la clientela high-net-worth’.
Il manager ha evidenziato che la società continua a crescere in Brasile nel segmento dei mercati privati, in particolare nelle infrastrutture. Sul fronte istituzionale e wholesale, inoltre, sta avanzando in Medio Oriente, con il lancio di nuovi mandati in Arabia Saudita e l’avvio di un accordo distributivo in UAE.
“A questo si aggiunge il contributo positivo delle affiliate strategiche, che rafforzano la nostra capacità di scala e la diversificazione unica del Gruppo – ha detto ancora – l’acquisizione di HighPost Capital – società americana leader di private equity e venture capital fondata da David Moross e Mark Bezos – consolida ulteriormente la nostra posizione globale nei mercati privati e il nostro ruolo come piattaforma di consulenza multigenerazionale di riferimento”.
