Marco Russo pagina 33
Prima dell’avvento delle politiche tariffarie di Donald Trump, che hanno seminato il caos nei mercati globali e alimentato timori di recessione, l’economia britannica ha registrato a febbraio la sua crescita piĂą robusta in quasi un anno. Un incremento del PIL di 0,5% dopo un gennaio stagnante ha sorpreso gli economisti, con tutti i principali settori in aumento.
I leader cinesi si preparano a discutere nuove misure di stimolo economico in risposta all’aumento delle tariffe statunitensi.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha registrato un aumento del 42% nel suo fatturato trimestrale, trainato dalla forte domanda di server AI e smartphone prima dell’entrata in vigore delle tariffe statunitensi. Nonostante superi le aspettative degli analisti, l’azienda affronta incertezze globali che potrebbero portare a una revisione dell’obiettivo di fatturato annuale.
Goldman Sachs ha rivisto al ribasso le previsioni sul prezzo del petrolio, indicando la possibilitĂ di un crollo sotto i 40 dollari al barile in scenari estremi, legati alla guerra commerciale e all’aumento dell’offerta.
La produzione industriale tedesca ha registrato un calo superiore alle previsioni a febbraio, evidenziando le sfide per il settore chiave del paese giĂ di fronte ai nuovi ostacoli derivanti dalla politica commerciale aggressiva del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato la sua apertura alla negoziazione dei dazi , suggerendo la possibilitĂ di una riduzione in cambio di offerte vantaggiose da parte di altri Paesi. Nel contempo, ha difeso il suo programma di tariffe nonostante le turbolenze del mercato azionario, indicando ulteriori tasse in arrivo, in particolare sul settore farmaceutico.
A sorpresa, gli ordini di fabbrica in Germania non hanno registrato variazioni in febbraio, disattendendo le previsioni di un incremento del 3,4%.
Tesla ha registrato un aumento del 5,3% in scia alle speranze che il CEO Elon Musk abbandoni il suo ruolo di supporto all’amministrazione Trump per tornare a focalizzarsi sulla societĂ
Goldman Sachs Group prevede che lo yen possa salire a 140 contro il dollaro quest’anno, in un contesto di preoccupazioni per la crescita degli USA e le tariffe commerciali che aumentano la domanda di beni rifugio.
Austan Goolsbee, presidente della Fed di Chicago, ha messo in guardia dagli effetti negativi che una riduzione della spesa dei consumatori o degli investimenti aziendali, dovuta all’incertezza legata ai dazi, potrebbe avere sull’economia.