Redazione Wall Street Italia pagina 25
Nei primi tre mesi del 2026 Ubs ha registrato un utile netto in crescita dell’80% a 3 miliardi di dollari
Profitti trimestrali migliori delle attese per Deutsche Bank. Il gruppo bancario tedesco ha archiviato il primo trimestre dell’anno con profitti pre-tasse in crescita del 7% a 3,04 miliardi contro i 2,87 miliardi del consensus Bloomberg.
Eni ha firmato con il ministro degli Idrocarburi e con PDVSA un accordo programmatico per rilanciare la produzione petrolifera, in particolare di Junin-5 (PDVSA 60%, Eni 40%), ubicato nella Faja dell’Orinoco, un campo a olio pesante che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati.
Trimestrali tech Usa e Fed day in primo piano oggi
S&P Global Ratings ha rivisto l’outlook da stabile a positivo di Leonardo e conferma il rating sul debito
La giornata di apertura a Wall Street è caratterizzata da movimenti contrastanti, con il S&P 500 e il Nasdaq sotto pressione per l’aumento dei prezzi del petrolio e le preoccupazioni sui conti di OpenAI. Attesa per i risultati trimestrali dei giganti tech e l’ultima riunione del FOMC.
L’indice FHFA della Federal Housing Finance Agency, che monitora i prezzi delle case negli Stati Uniti, non ha mostrato variazioni mensili a febbraio, dopo un aumento dello 0,2% a gennaio. Su base annua, l’indice è cresciuto dell’1,7%, leggermente al di sotto dell’1,8% registrato precedentemente.
Metro 5, la linea lilla della metropolitana di Milano, ha chiuso il 2025 con un significativo aumento dei risultati finanziari, registrando un utile netto di 16,7 milioni di euro e ricavi di 98,1 milioni di euro. L’azienda ha trasportato oltre 47 milioni di passeggeri nel 2025, segnando un incremento di 5 milioni rispetto al 2023.
Sace ha avviato un’operazione di export credit da 250 milioni di euro per sostenere l’export italiano verso la Standard Gauge Railway in Tanzania. L’azienda torinese Tuxor partecipa al progetto come fornitore di materiali per grandi infrastrutture. L’iniziativa rientra nel Piano Mattei per l’Africa.
Novartis ha registrato un calo dell’utile netto del 13% nel primo trimestre, influenzato dall’erosione del mercato dei farmaci generici negli Stati Uniti. Tuttavia, l’azienda rimane fiduciosa nel raggiungere le previsioni per il 2026, grazie ai marchi prioritari e ai nuovi lanci.