Attentato Barcellona: CIA avvertì polizia catalana

31 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

L’attentato di Barcellona si poteva evitare? Questa la domanda che emerge a seguito della notizia che la Cia aveva avvertito la polizia catalana, i Mossos, del rischio di un possibile attacco da parte dei terroristi del sedicente Stato Islamico proprio verso la città catalana. E ora arrivano le prove.

El Periodico ha pubblicato proprio l’informativa dei servizi segreti americani che indicavano proprio la Rambla come prossimo teatro della strage, possibile obiettivo di un feroce attentato che purtroppo è avvenuto. Il 17 agosto scorso intorno alle 17:00 un furgone si è lanciato sulla folla delle Ramblas travolgendo decine di cittadini e turisti e causando 13 morti e quasi cento feriti.

In realtà il sito web già dopo un’ora l’attentato aveva riferito che la polizia catalana aveva ricevuto l’avvertimento dagli Usa già da due mesi, per l’esattezza il 25 maggio. Tre rappresentanti del governo hanno negato che la polizia catalana abbia mai ricevuto un tale avvertimento. Si tratta del presidente di Generalitat Carles Puigdemont, il consigliere agli Interni Joaquim Forn e Josep Lluis Trapero, capo dei Mossos, il quale aveva dichiarato:

“Non è una competenza propria dei corpi di polizia relazionarsi con i servizi di intelligence degli altri paesi. Quelli si relazionano con altri servizi di Intelligence, non con i servizi di polizia”.

Ora arriva la conferma con la pubblicazione della stessa informativa in cui si allertavano i corpi di polizia del pericolo che correva Barcellona questa stessa estate, con particolare riferimento a luoghi affollati come la Rambla. La nota non contiene informazioni specifiche ma costituisce, chiaramente un generico monito ed invito a rafforzare i controlli e ad incrementare la sicurezza. Le informazioni costituiscono un allarme per facilitare la polizia in possibili piste investigative. Intento della Cia era spingere i Mossos ad incrementare generalmente i controlli, cosa che non è stata fatta.