Aspetta fino ai 33 anni per avere un figlio, se non vuoi guadagnare di meno

25 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – La discriminazione per le donne che restano incinte e’ sempre dietro l’angolo.

Secondo uno studio inglese, commissionato dal National Trade Union Congress, tali discriminazioni sono piu’ evidenti quando le donne diventano madri prima dei 33 anni. E’ in questi casi – spiega la ricerca, che considera un campione di donne con eta’ fino a 42 anni –  che risultano evidenti le disparita’ salariali: per chi ha un figlio prima dei 33 anni, si rileva uno stipendio inferiore a quello delle colleghe senza figli del 15%. Ciò si spiega con il fatto che le madri “più anziane” hanno maggiori probabilità di tornare in un posto di lavoro, dopo che nello stesso avevano probabilmente raggiunto una posizione piu’ consolidata.

Dallo stesso studio emerge inoltre che le donne che hanno figli dopo i 33 anni beneficiano di un bonus salariale del 12 per cento rispetto alle donne che non ne hanno.

Nella media, tuttavia, le madri con un lavoro full time mostrano uno stipendio dell’ 11 per cento inferiore rispetto alle donne che lavorano a tempo pieno senza figli.

Ma non finisce qui. Le discriminazioni diventano piu’ evidenti quando il raffronto e’ fatto con i colleghi uomini. In generale, lo studio evidenzia che mentre la maternità e’ un fattore penalizzante, la paternità non lo è per niente.

Considerando un campione di uomini fino a 42 anni, i padri che lavorano a tempo pieno guadagnano in media il 22 per cento in più rispetto agli uomini senza figli. Non solo. I padri che hanno due o più figli guadagnano il 9 per cento in più rispetto ai padri con uno solo.

In realtà, la ricerca in questione dimostra che a livello internazionale, la paternità è vista come un fattore positivo per i candidati che cercano lavoro rispetto alla maternità.

 

Fonte: Cnbc