Arte: la ricerca del valore va oltre il prezzo

24 Maggio 2018, di Redazione Wall Street Italia

di Paolo Ceccherini

Il mercato dell’arte si conferma in crescita nella prima parte del 2018, la sete di capolavori continua a caratterizzare i collezionisti e le aste registrano prezzi stratosferici

È presto per parlare di bolla ma gli indicatori del mercato dell’arte puntano dritti ai massimi del periodo d’oro 2014/2015. Nella prima parte dell’anno sono arrivati segnali di grande forza e i capolavori che andranno in asta questo mese a New York confermano che è il momento di uscire allo scoperto con le opere più ambite.  Su tutte Jean-Michel Basquiat con l’opera monumentale Flesh And Spirit, dal valore stimato di circa 30 milioni di dollari.

L’opera sarà presentata da Sotheby’s a New York il 16 maggio. Si tratta di un lavoro molto importante composto di più tele unite insieme ed è destinato a battere tutti i record di rivalutazione, essendo stato acquistato nel 1983 alla Tony Shafrazi Gallery per soli 15 mila dollari. Un’altra aggiudicazione storica riguarderà il dipinto del 1889 di Vincent van Gogh, “Vue de l’asile et de la Chapelle de Saint-Rémy”, raffigurante il manicomio di Saint-Rémy-de-Provence dove l’artista rimase negli ultimi anni di vita durante i quali riuscì a dipingere oltre 150 opere.

Il capolavoro fu acquistato dal padre della celebre attrice Elizabeth Taylor nel 1963 per 130 mila dollari. Oggi per aggiudicarsi il capolavoro nella Impressionist and Modern Art Evening sale di Christie’s a New York, si parte da una base d’asta di 35 milioni di dollari. Nella corsa al top delle aggiudicazioni non poteva mancare Picasso, in asta con l’opera “Le Repos”, un ritratto della giovane Marie-Thérèse Walter presentato da Sotheby’s a New York con una stima di 25-35 milioni di dollari. Il capolavoro segue la vendita d’oro di “Femme au béret et à la robe quadrillée” del 1937, battuta lo scorso febbraio a Londra per oltre 49 milioni di sterline.

Quelle di febbraio a Londra sono state le prime aste importanti del 2018 e hanno visto protagonista l’arte contemporanea con le Post-War & Contemporary Evening Sales, durante le quali le tre principali case Sotheby’s, Christie’s e Phillip’s de Pury hanno totalizzato ben 243,7 milioni di sterline di fatturato mostrando una crescita del 25,3% rispetto al risultato 2017 e del 93% rispetto al 2016. Oltre ai risultati in termini di fatturato, stupisce l’analisi dei prezzi, cresciuti da una media di 1,4 milioni di sterline per singola opera a 1,6 milioni di sterline, con tassi di venduto ben al di sopra del 90%.

La sete dei collezionisti per i capolavori è emersa con forza anche sul fronte delle fiere, tra marzo e aprile i riflettori sono stati puntati su Art Basel Hong Kong, la tappa in estremo oriente di Art Basel uno degli eventi fieristici più attesi dell’anno, caratterizzata dalla clamorosa aggiudicazione dell’opera astratta di Willem de Kooning, Untitled XII (1975), per ben 35 milioni di dollari.  In uno scenario in cui è sempre più complesso determinare il reale valore degli asset è cruciale individuare i principali drivers per identificare il corretto valore dell’opera, al di là del prezzo. Infatti, così come accade sui mercati finanziari anche nell’arte sono aumentati i fenomeni speculativi.

Dimensioni e prezzo delle opere sono di solito correlati, a parità di altri fattori come autore, tecnica o periodo. Tuttavia esistono esempi dove la dimensione non è importante ma, a parità di grandezza e autore, ciò che determina il prezzo è la tecnica utilizzata. Uno dei tanti esempi sono le opere del maestro Alberto Burri, che ha utilizzato varie tecniche per i suoi capolavori.  Un altro interessante esempio. Giorgio De Chirico, testimonia invece l’importanza del periodo di vita durante il quale l’artista realizza l’opera. Lo scorso anno a maggio da Sotheby’s a New York si è registrata una storica vendita de “Il sogno di Tobia”, un olio su tela della dimensione di 59 cm x 49 cm per 8 milioni di dollari superando la stima alta di 7 milioni. L’opera risale al 1917, gli anni del De Chirico che si afferma per i suoi magnifici capolavori metafisici e le sue piazze misteriose con le quali ha contribuito allo sviluppo del surrealismo e che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.

Pochi mesi prima, Da Bonhams è stata venduta l’opera Cavalli spaventati sempre olio su tela dalle dimensioni di 52,4 cm x 63 cm a 61,3 mila dollari. Questo dipinto risale al secondo dopoguerra quando l’artista avvierà la “fase barocca”, con opere che ritraggono nature morte, oggetti storici mitologici e autoritratti che tuttavia nonostante l’importanza storica, in termini di mercato dell’arte raggiungono prezzi inferiori. Anche lo stato di conservazione è fondamentale, soprattutto nell’arte contemporanea. Rispetto a quanto accade per l’arte antica infatti, la molteplicità di stili e tecniche utilizzate rende spesso complessi gli interventi di restauro. Inoltre, non ci sono certezze sulla durata nel tempo di molti materiali utilizzati per questi capolavori, visto che la loro composizione fisico chimica non è sempre chiara, soprattutto quando per la realizzazione vengono utilizzati composti sintetici di origine industriale.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio del mensile Wall Street Italia.