Apple Pay: attivazione e costi

10 Dicembre 2018, di Mariangela Tessa

Sbarcato in Italia nel maggio del 2017, Apple Pay è il sistema di pagamenti digitali di Apple, che trasforma lo smartphone in conto corrente e portafoglio. Dai negozi, ai ristoranti, passando per i taxi, i distributori automatici e le app, il raggio d’azione del mobile payment della Mela è decisamente vasto.

Apple Pay può essere usato con iPhone, Apple Watch, ma anche su Mac quindi sia in mobilità sia dalla scrivania di casa. Per gli utenti, il servizio  è totalmente gratuito.

Come funziona il pagamento

Il primo metodo è quello di effettuare semplicemente un doppio click sul tasto laterale, anche quando l’iPhone è bloccato. Questo metodo permetterà di scegliere più facilmente tra più carte nel caso in cui ne abbiate impostate più di una. Dopo aver selezionato la scheda che si desidera utilizzare è sufficiente fare ancora doppio click sul tasto laterale per l’autenticazione con Face ID e il conseguente pagamento.

Il secondo metodo non richiede altro che tenere il proprio smartphone sopra il lettore NFC del POS. In quetso caso basta appoggiare il dispositivo ad un Pos di quelli già presenti nei negozi predisposti per carte di credito e bancomat ‘contactless’.

Le transazioni vengono finalizzate “con il Touch ID”, cioè il riconoscimento delle impronte digitali o “con il proprio codice di sicurezza”, chiavi di accesso strettamente personali che rendono Apple Pay inutilizzabile da chiunque in caso di perdita del dispositivo.

Inserimento carta di credito

Per la procedura di inserimento della carta di credito sull’iPhone, è sufficiente aprire l’applicazione Wallet e aggiungere la carta desiderata. Il servizio è disponibile a partire da iPhone 6 e modelli successivi. La configurazione può avvenire anche attraverso l’applicazione dell’istituto bancario.

Sicurezza

Tra i punti di forza del sistema di pagamenti mobile di Apple spicca la sicurezza. Con Apple Pay il numero della carta di credito non viene infatti conservato sull’iPhone, né sui server Apple né condiviso con il commerciante.

Viene invece assegnato un Device Account Number, crittografato e conservato in totale sicurezza nel Secure Element sul dispositivo. Ogni transazione viene autorizzata con un codice di sicurezza dinamico e univoco che cambia di volta in volta. (one-time unique dynamic security code).

In caso di furto o perdita del dispositivo, è possibile attivare la funzione Trova il mio iPhone, mettendo il dispositivo in modalità smarrito. Con questa opzione, si possono sospendere tutte le tue carte in Apple Pay o in alternativa è possibile rimuoverle da remoto.

Inoltre, i pagamenti avvengono nella totale privacy. Quando si usa Apple Pay nei negozi, vengono protetti non solo i dati finanziari dell’utente ma anche dettagli sulle transazioni. In altre parole, la stessa Apple non sa cosa l’utente ha comprato, dove lo ha comprato e quanto ha pagato.

Apple pay cresce in Italia

L’ultima banca in ordine temporale ad aderire ad Apple pay è stata  Sanpaolo Intesa. Ma dalla suo sbarco in Italia, sono numerosi gli istituti di credito che hanno aderito al mobile payment della Mela. Tra questi, Unicredit, Carrefour Banca, Boon, Banca Mediolanum per citarne alcuni.

Dal punto di vista degli operatori retail è possibile pagare usando Apple Pay in numerosi supermercati e negozi. Il servizio è fornito ad esempio da Auchan, Esselunga, Leroy Merlin, Mondadori Store e diversi altri. Tra le app, spiccano Booking.com, easyJet, Deliveroo.