Antiriciclaggio: Iw Bank, sanzioni penali o amministrative? Come difendersi

23 Luglio 2017, di Giovanni Falcone

Le principali violazioni caratterizzanti la conclusione delle indagini preliminari e il desunto “rinvio a giudizio” da parte del Tribunale di Milano nei confronti dei vertici e management della IW BANK, sembrano riconducibili alla erronea, omessa o incompleta alimentazione dell’Archivio Unico Informatico dell’Intermediario finanziario di cui parliamo.

L’Archivio in commento, considerato da chi scrive e da epoca non sospetta la principale “scrittura contabile” di ogni Istituto di credito – contrariamente a quanto sosteneva il mio ex Amministratore all’epoca in cui svolgevo le mansioni di Responsabile Aziendale Antiriciclaggio molto più interessato al “conto economico” in base al quale definire il dividendo ai soci– consente di conservare la “storia economica” della clientela negli ultimi dieci anni.

Se ne comprende bene pertanto l’importanza, in presenza di una eventuale indagine dell’Autorità giudiziaria nei confronti di un cliente, ovvero la storia economica dello stesso, i flussi finanziari in entrata ed uscita delle sue provviste, l’operatività dei suoi conti, non sempre lecita e facilmente giustificabile.

Nel caso della banca citata in premessa – IW BANK – al netto della verità processuale della quale si saprà in seguito, sembra che si sia resa responsabile proprio della cattiva gestione di questo benedetto Archivio Unico Informatico.

Sono partito da questo caso di cronaca, per ricordare qualcosa di analogo di qualche anno addietro, con risultati decisamente opposti a quelli che si preannunciano, grazie ad una Sentenza di assoluzione nei confronti del Direttore di filiale della Banca interessata, del Legale rappresentante e di due responsabili del controllo interno, emessa dal giudice monocratico della Sezione penale del  Tribunale di …….

 

……   C O N T I N U A …..