Antiriciclaggio: alert per la Pubblica amministrazione

12 Maggio 2017, di Giovanni Falcone

ANTIRICICLAGGIO: La collaborazione della Pubblica amministrazione – Alert & Sanzioni per il dirigente – Nuovo schema di decreto legislativo in attuazione IV Direttiva UE

Nell’imminenza della ratifica da parte del nostro Paese della IV Direttiva antiriciclaggio dell’Unione Europea, voglio ricordarne l’importanza, anche per gli effetti e ricadute possibili sul funzionamento della Pubblica amministrazione.

Infatti, secondo le  indicazioni emerse dallo schema di decreto legislativo depositato alla Camera dei Deputati nel recente periodo, sono state meglio delineati i campi di interesse riguardanti l’amministrazione attiva ed il controllo scaturenti da:

  • procedimenti finalizzati all’adozione di provvedimenti di autorizzazione o concessione;
  • procedure di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi secondo le disposizioni di cui al codice dei contratti pubblici;
  • procedimenti di concessione ed erogazione di sovvenzioni, contribuii, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzioni di vantaggi economici di qualunque genere a persone .fisiche ed enti pubblici e privati.

Il Comitato di Sicurezza Finanziaria avrà il compito di dettare le Linee guida per la mappatura e la valutazione più adeguata per individuare situazioni di rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo nel più ampio quadro dell’esercizio dell’attività istituzionale[1].

Particolare interesse assume l’aspetto sanzionatorio, laddove viene richiamato il comma 1bis dell’art.21 del Decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165[2].

In attesa del nuovo quadro normativo che andrà a sostituire interamente il Decreto legislativo n.231/2007, prepariamoci a questa nuova sfida per intendere l’Antiriciclaggio “Come Governance del rischio e cultura della legalità”.

Per la nostra Pubblica amministrazione, mai come adesso il tema in discussione diventerà una sfida nella misura in cui riuscirà a fornire la necessaria “collaborazione attiva” per scongiurare o almeno contenere il grave fenomeno della corruzione.

In attesa del Decreto, incrociamo le dita!


[1] Art. 10 (pubbliche amministrazioni)

1.Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano agli uffici delle Pubbliche amministrazioni competenti allo svolgimento di compiti di amministrazione attiva o di controllo, nell ‘ambito dei seguenti procedimenti o procedure:

a) procedimenti finalizzati ali ‘adozione di provvedimenti di autorizzazione o concessione;

b) procedure di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi secondo le disposizioni di cui al codice dei contratti pubblici;

c) procedimenti di concessione ed erogazione di sovvenzioni, contribuii, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzioni di vantaggi economici di qualunque genere a persone .fisiche ed enti pubblici e privati.

2. In funzione del rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, il Comitato di sicurezza finanziaria, anche sulla base dell ‘analisi nazionale del rischio di cui all ‘articolo 14, individua categorie di attività amministrative, svolte dalle Pubbliche amministrazioni responsabili dei procedimenti di cui al comma 1, rispetto a cui non trovano applicazione gli obblighi di cui al presente articolo, Con le medesime modalità e secondo i medesimi criteri, il Comitato di sicurezza finanziaria può individuare procedimenti, ulteriori rispetto a quelli di cui al comma l, per i quali trovano applicazione gli obblighi di cui al presente articolo.

3.Il Comitato di sicurezza finanziaria elabora linee guida per la mappatura e la valutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo cui gli uffici delle Pubbliche amministrazioni, responsabili dei procedimenti di cui al comma l, sono esposti nell’esercizio della propria attività istituzionale, Sulla base delle predelle linee guida, le medesime Pubbliche amministrazioni adottano procedure interne, proporzionate alle proprie dimensioni organizzative e operative, idonee a valutare il livello di esposizione dei propri uffici al rischio e indicano le misure necessarie a mitigarlo.

4.Al fine di consentire lo svolgimento di analisi finanziarie mirate a far emergere fenomeni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, le Pubbliche amministrazioni comunicano alla UIF dati e informazioni concernenti le operazioni sospette di cui vengano a conoscenza nell ‘esercizio della propria attività istituzionale. La UIF, in apposite istruzioni, adottate sentito il Comitato di sicurezza finanziaria, individua i dati e le informazioni da trasmettere, le modalità e termini della relativa comunicazione nonché gli indicatori per agevolare la rilevazione delle operazioni sospette.

5.Le Pubbliche amministrazioni responsabili dei procedimenti di cui al comma 1, nel quadro dei programmi di formazione continua del personale realizzati in attuazione del!’ articolo 3 del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 178, adottano misure idonee ad assicurare il riconoscimento, da parte dei propri dipendenti delle fattispecie meritevoli di essere comunicale ai sensi del presente articolo, 6, L’inosservanza delle norme di cui alla presente disposizione assume rilievo ai fini dell’articolo 21, comma -bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

[2] Art. 21.
Responsabilità dirigenziale.

1-bis.Al di fuori dei casi di cui al comma 1, al dirigente nei confronti del quale sia stata accertata, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio secondo le procedure previste dalla legge e dai contratti collettivi nazionali, la colpevole violazione del dovere di vigilanza sul rispetto, da parte del personale assegnato ai propri uffici, degli standard quantitativi e qualitativi fissati dall’amministrazione, conformemente agli indirizzi deliberati dalla Commissione di cui all’articolo 13 del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, la retribuzione di risultato è decurtata, sentito il Comitato dei garanti.

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