Anche Fmi attacca Germania: troppe esportazioni a danno dell’Europa

4 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La prima strigliata è arrivata dagli Stati Uniti, che hanno attaccato senza tanti giri di parole la Germania, accusando il paese di esportare deflazione nel mondo. Immediata la reazione di Berlino, che ha definito le accuse “incomprensibili”.

Gli Usa, però, non sono a quanto pare gli unici che criticano le politiche economiche tedesche, visto che, stando a quanto riporta Der Spiegel, al rimprovero americano è seguito quello del Fondo Monetario Internazionale, che ha chiesto alla Germania di ridurre il surplus della bilancia commerciale.

Il vice direttore del Fmi, David Lipton, avrebbe già fatto queste raccomandazioni a persone vicine al ministro delle finanze
Wolfgang Schaeuble.

Un appello al governo della cancelliera Angela Merkel perchè riduca il surplus di esportazioni a “un tasso appropriato”, al fine di aiutare i partner dell’Eurozona a tagliare i loro deficit.

“Un surplus di bilancio delle partite correnti significativamente minore sarebbe utile – ha detto Lipton, stando a quanto riporta anche il sito La prima strigliata è arrivata dagli Bloomberg, in un discorso proferito all’American Academy di Berlino. Tagliare i deficit in eccesso, nell’Eurozona, “semplicemente non potrà verificarsi a meno che non scenderanno anche i surplus”.