Amazon sposa lo smartworking: “sarà per sempre”

12 Ottobre 2021, di Mariangela Tessa

Dopo averlo ampiamente sperimentato durante la fase acuta della pandemia di COVID 19, Amazon sposa lo smart working a tempo indeterminato. Il colosso dell’ecommerce ha infatti deciso di consentire ai propri dipendenti di continuare a lavorare da remoto a tempo indeterminato, purché possano recarsi in ufficio quando necessario.

Amazon, smart working per sempre

La notizia, che ha colto di sorpresa gli impiegati del gruppo, rappresenta un cambio di rotta rispetto  alla prassi annunciata in precedenza, in base alla quale la maggior parte degli impiegati avrebbe dovuto presentarsi in ufficio almeno tre giorni alla settimana alla riapertura degli uffici.

Il Seattle Times ha riferito che è stato inviato ai dipendenti un messaggio firmato dall’amministratore delegato del gruppo, Andy Jassy in cui si ​​spiega che i direttori di Amazon – un titolo presso l’azienda indica un dirigente che supervisiona un gruppo di persone- avranno la discrezione di consentire ai team di loro competenza di rimanere a distanza.

“Ci aspettiamo che ci saranno team che continueranno a lavorare principalmente in remoto, altri che lavoreranno in una combinazione di remoto e in ufficio, e altri ancora che decideranno che i clienti sono meglio serviti facendo lavorare il team principalmente in ufficio”, ha scritto Jassy. “Non stiamo prescrivendo intenzionalmente quanti giorni o quali giorni – questo è compito dei direttori determinare con i loro leader e team senior”.

Ovviamente la maggior parte dell’oltre un milione di dipendenti globali del gigante online, non potrà lavorare da remoto perché ricopre mansioni legate alla logistica, dai magazzini alle consegne. La nuova politica, che si applica ai quasi 60.000 impiegati di Amazon nella regione di Puget Sound, rischia tuttavia di complicare ulteriormente le previsioni per il futuro del mercato degli uffici di Seattle.

Consentire il lavoro a distanza a lungo termine potrebbe inoltre dare ad Amazon una maggiore flessibilità nel rispondere all’obbligo, stabilito il mese scorso dal presidente Joe Biden,  secondo cui le aziende con più di 100 dipendenti devono richiedere ai lavoratori di essere vaccinati o eseguire regolarmente i tamponi per il coronavirus. Amazon è stata finora riluttante a imporre l’obbligo del vaccino ai dipendenti nel timore che molti dei suoi magazzinieri potessero dimettersi per protesta.