Al via stagione dei saldi: mai sconti così alti in partenza. Per il Codacons “sarà un flop”

2 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Al via la stagione dei saldi. Tra oggi e sabato prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali 2018. La prima regione a partire sarà la Basilicata, martedì 2 gennaio, cui seguirà la Valle D’Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno venerdì 5 gennaio, con l’esclusione della Sicilia che inizierà per ultima sabato 6 gennaio, in coincidenza con l’Epifania.

Secondo un’indagine sui saldi invernali condotta da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, saranno più 280mila le attività commerciali coinvolte con sconti del 30 – 40 per cento. Quasi totale l’adesione dei commercianti del settore moda e tessili, che sperano di rifarsi dopo un periodo di vendite molto fiacco, nonostante le festività natalizie.

Flessione in linea con un 2017 nero per le attività commerciali, che ha visto la chiusura di oltre 2400 negozi e un calo delle vendite per un commerciante su quattro.

Quasi un italiano su due ha deciso che aprofitterà dell’occasione di risparmiare grazie ai saldi con un budget medio di 150 euro a persona. Ma soprattutto “quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media’‘, afferma il presidente di Fismo Confesercenti, Roberto Manzoni. Il 56% parte con uno sconto del 30%, gli altri con promozioni ancora più alte.

A farla da padrone tra i prodotti ricercati dai consumatori, saranno le scarpe con il 28% degli intervistati che le ha inserite in cima alla lista dei beni più ricercati in periodo di saldi, subito prima dei prodotti di maglieria, preferiti dal 22% dei consumatori.

Previsioni negative arrivano invece dal Codacons, secondo cui questi saldi saranno invece un “ennesimo flop”. Per l’associazione dei consumatori, solo il 40% degli italiani conta di approfittarne per fare qualche acquisto e che il budget dedicato agli affari di fine stagione si ridurrà ad una media di 168 euro a famiglia (-7% rispetto allo scorso anno).