Al Ces di Las Vegas sbarca piccolo esercito di start-up italiane

10 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Dalle auto ai calzini. E ancora occhiali e bracciali. Al Ces, la principale kermesse al mondo nell’elettronica di consumo inaugurata ieri a Las Vegas, la tecnologia si declina a 360 gradi e segue alcune direttrici chiave: la casa e le auto sempre piú connesse, grazie alle reti cellulari di quinta generazione in arrivo, insieme alla realtà virtuale e aumentata, alla robotica e all’intelligenza artificiale.

Un immensa vetrina quindi su un settore, quello dei gadget hi-tech, in cui, secondo le stime, quest’anno le persone spenderanno 351 miliardi di dollari solo negli Usa. Dopo aver chiuso il 2017 la sua cinquantesima edizione con 184mila presenze, quest’anno, l’appuntamento più atteso per gli amanti del settore, punta ancora più in alto, con 4mila espositori in 230mila metri quadrati di fiera.

Nell’arena trovano spazio anche le start up italiane selezionate dalla prima missione “made in Italy” promossa da incubatori tecnologici e patrocinata dal Ministero dello Sviluppo economico. Sono 29 in tutto e operano in diversi settori. E’ così che che in Nevada c’è la friulana Bentur che con Spirugrow punta a selezionare i super-alimenti del futuro; la ligure Beltmap che si propone come il Google Maps per i gli ipovedenti; la bolognese Iooota con il robottino Jarvis.

Oltre alle ventinove, ci sono poi altre dieci startup portate dall’Ita, l’Italian trade agency. E altre aziende italiane che partecipano in maniera autonoma.

Tra la miriade di innovazioni in mostra, 30 si sono aggiudicate il titolo “Best of innovation” del Ces. Si va dai calzini ‘smart’ per diabetici, che monitorano il piede per evitare la formazione di ulcere, agli occhiali per chi ha gravi problemi visivi, i braccialetti che monitorano l’umore e aiutano a smettere di mangiarsi le unghie.

Tra i protagonisti dell’edizione di quest’anno spcca anche Alexa, l’assistente vocale di Amazon. Sempre più aziende hanno deciso di installare questo assistente nei loro prodotti. Anche Toyota e Lexus hanno alla fine deciso di abbracciare l’assistente di Amazon. Durante la fiera americana, il costruttore di automobili giapponese ha annunciato una partnership che permetterà di integrare Alexa all’interno dei suoi sistemi infotelematici senza alcuna modifica hardware.