ACCORDO FATTO A WASHINGTON SUL PIANO

25 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il senatore Chris Dodd, democratico, responsabile della Commissione Finanze del Senato, ha annunciato l’OK di principio bipartisan al piano di salvataggio delle banche presentato dal Tesoro Usa. Stando ai primi rumors degli insider di Washington, il voto al Congresso e’ previsto per domani o al massimo sabato. Lo scenario prevede che i dettagli tecnici del piano siano rivelati nelle prossime ore, ma l’accordo di principio raggiunto a Capitl Hill tra repubblicani e democratici presuppone un esito positivo della votazione.

Subito dopo, e’ tornata la fiducia in borsa, Wall Street che era gia’ al rialzo nell’attesa di un annuncio positivo, e’ schizzata (S&P500 +2.7%), gli acquisti sono ripresi su tutti i comparti. Alle 19 circa ora italiana gli indici americani procedono tonici e vicini ai migliori livelli giornalieri (controlla la performance in tempo reale). Le voci sulla possibile approvazione del piano di salvataggio entro domani hanno permesso ai listini di liberarsi dalle debolezza iniziale generata sia dal deludente annuncio di General Electric (vedi sotto) che dai cattivi aggiornamenti giunti dal fronte macro.

Ieri il presidente degli Stati Uniti George W. Bush era intervenuto in diretta televisiva ieri sera per convincere il Congresso ad approvare il piano di salvataggio.

Politica e finanza Usa sono in queste ore interconnesse come mai prima, in un complicato e rischioso puzzle tra Casa Bianca, le due campagne elettorali di Barack Obama e John McCain, il Congresso. Subito dopo la chiusura di Wall Street, alle 22:00 ora italiana, si terra’ a Washington l’incontro alla Casa Bianca tra Bush, Obama, McCain e una delegazione bipartisan del Congresso, sollecitato dal presidente.

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Gli operatori non hanno dato particolare rilievo al forte aumento delle richieste di sussidio da parte dei disoccupati (ai massimi livelli di 7 anni) e al significativo calo degli ordini di beni durevoli, probabilmente a causa dell’evidente stato di rallentamento economico. Incassato senza ripercussioni anche il pessimo dato sul mercato immobiliare che ha evidenziato il peggior livello di vendite di case nuove degli ultimi 17 anni.

A livello socieatrio, brutte notizie dalla conglomerata industriale General Electric: la societa’ ha tagliato l’outlook sul terzo trimetre e sull’intero anno fiscale 2008 ed annullato l’annunciato piano di buy-back. Le stime sull’EPS del trimestre in corso sono state riviste al ribasso in un range di $0.43-0.48, il consensus degli analisti e’ pari a 52 centesimi. L’azione, pesante nel preborsa, e’ riuscita comunque a girare in positivo grazie al relativo buonumore generale che sta caratterizzando la seduta.

Tra gli altri titoli in buon progresso il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike che ha riportato un calo del 10% dei profitti, comunque sufficiente a battere le attese del mercato; Research In Motion, la societa’ sviluppatrice della tecnologia Blackberry, diffondera’ i risultati trimestrali subito dopo la chiusura. Tra i finanziari, non riesce a conservare i guadagni Washington Mutual, scivolato in territorio negativo. Nel preborsa l’azioje era avanzata grazie ad un articolo del Wall Street Journal secondo cui il gruppo avrebbe contattato diversi potenziali acquirenti per l’operazione di takeover.

Sugli altri mercati, ha ripreso a viaggare in rialzo il petrolio: i futures con consegna novembre segnano un progresso di $2.12 a $107.85 al barile. Sul valutario, l’euro e’ poco variato rispetto al dollaro a quota 1.4608. Arretra l’oro a $873.60 l’oncia (-$21.40). In calo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.8670%.

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