Abusato record dell’oro, ora ci dicono che i ricchi fanno incetta di lingotti. Ma il rischio bolla?

5 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Nuovo record dell’oro sui mercati internazionali. Il metallo giallo con consegna immediata è schizzato a 1.322,95 dollari l’oncia a Londra mentre a New York il contratto futures ha toccato i 1.324,30 dollari l’oncia.

RECORD PER L’ARGENTO – Sulla scia dell’oro balza anche l’argento al record da 30 anni: la sua quotazione ha toccato i 22,18 dollari l’oncia.

NUOVO FENOMENO – Stavolta a causare l’ulteriore balzo in avanti del prezzo del metallo giallo c’è la scelta da parte di numerosi investitori miliardari di comprare direttamente lingotti d’oro, talvolta a tonnellate, e spostando risorse fuori dal sistema finanziario. Lo dicono esperti del settore.

I timori di un ribasso a doppia cifra hanno scatenato la richiesta di lingotti preziosi, azioni di compagnie minerarie ed exchange-traded fund (ETF), ha detto Josef Stadler della banca UBS al Reuters Global Private Banking Summit.

«Non comprano solo ETF o futures: comprano oro», ha detto l’executive di UBS, che dirige i servizi della banca svizzera per clienti i cui patrimoni prevedono investimenti di almeno 50 milioni di dollari. L’UBS raccomanda ai suoi clienti di prima fila di destinare il 7-10% dei propri asset in metalli preziosi, come l’oro, il cui corso è per il decimo anno consecutivo in rialzo e ieri valeva circa 1.314,50 dollari a oncia, vicino ai livelli record segnati la settimana scorsa. «Abbiamo un esempio significativo di una coppia che ha comprato oltre una tonnellata d’oro… e che la sta portando da un’altra parte», ha detto Stadler. Ai prezzi odierni, si tratta di un valore di circa 42 milioni di dollari.

Anche il responsabile degli investimenti di Julius Baer per l’Asia raccomanda agli investitori facoltosi di piazzare alcuni asset in oro come mossa difensiva, dopo una serie di dati negativi dagli Usa e tra i timori sulla debolezza della moneta. «Considero l’oro un’assicurazione», ha detto Van Anantha-Nageswaran. «Ho raccomandato che un minimo del 10% dei portafogli, e anche qualcosa in più, venga utilizzato per il trading, per rispondere a segnali di sovracquisti o sovravendite a corto termine».

LA NUOVA BOLLA SPECULATIVA? – A settembre, il finanziere miliardario George Soros, facendo eco ai commenti del guru degli investimenti Warren Buffett, ha descritto l’oro come «l’ultima bolla» perché è costoso da estrarre e non ha un valore reale, a parte il prezzo di mercato. Ma il prezzo in crescita del metallo prezioso ha generato a sua volta una richiesta sempre maggiore da parte degli investitori che cercano un modo per difendersi da una nuova recessione. L’oro non ha rendimento e non è concorrenziale in un ambiente di tassi di interessi in crescita.

Copyright © Corriere della Sera. All rights reserved