Trimestrali Usa: i risultati della divisione wealth di JPMorgan, Wells Fargo e Goldman Sachs
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Il privare banking continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita per le grandi banche americane. I risultati del secondo trimestre 2026 di JPMorgan, Wells Fargo e Goldman Sachs mostrano una tendenza comune: il rialzo dei mercati finanziari, i nuovi afflussi di capitale e la maggiore attività degli investitori hanno sostenuto ricavi e profitti delle divisioni Wealth e Asset Management.
L’aumento delle commissioni di gestione, favorito dalla crescita degli asset amministrati, insieme alla maggiore domanda di servizi di consulenza, pianificazione finanziaria e investimento, ha permesso agli istituti di rafforzare le proprie performance in un contesto ancora caratterizzato da una forte attenzione ai margini e ai costi operativi.
JPMorgan, utile netto in crescita del 33% e masse gestite a 5,1 trilioni di dollari
La divisione Asset & Wealth Management di JPMorgan ha chiuso il trimestre con un utile netto di 2 miliardi di dollari, in aumento del 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi netti hanno raggiunto quota 6,9 miliardi di dollari, registrando una crescita del 19%. Il risultato è stato sostenuto principalmente dall’aumento delle commissioni di gestione, favorito da livelli medi dei mercati più elevati e da solidi afflussi netti da parte dei clienti. Alla crescita hanno contribuito anche i guadagni derivanti dalla rivalutazione degli investimenti, l’aumento dei saldi dei prestiti e una maggiore attività di intermediazione.
Le spese operative sono salite a 4,2 miliardi di dollari, con un incremento del 13%. L’aumento dei costi è stato legato soprattutto alla crescita delle retribuzioni, in particolare della componente variabile collegata ai maggiori ricavi, oltre all’espansione delle squadre di consulenti nel private banking e all’aumento delle commissioni di distribuzione. Sul fronte delle masse gestite, JPMorgan ha registrato una forte crescita.
Gli asset under management hanno raggiunto 5,1 trilioni di dollari, in aumento del 18%, mentre gli asset complessivi dei clienti sono saliti a 7,7 trilioni di dollari, con una crescita del 19%. L’incremento è stato sostenuto sia dall’andamento positivo dei mercati sia dai continui nuovi afflussi di capitale.
Wells Fargo, la divisione Wealth Management aumenta l’utile del 28%
Anche Wells Fargo ha beneficiato del miglioramento dei mercati e della maggiore domanda di servizi finanziari dedicati ai clienti con patrimoni elevati. La divisione Wealth and Investment Management, che offre gestione patrimoniale, consulenza, pianificazione finanziaria, servizi fiduciari e soluzioni di investimento attraverso consulenti e piattaforme digitali, ha registrato nel secondo trimestre 2026 un utile netto di 537 milioni di dollari, in crescita del 28% rispetto ai 420 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente.
I ricavi complessivi della divisione sono aumentati del 13%, raggiungendo 3,89 miliardi di dollari. La crescita è stata sostenuta sia dal reddito netto da interessi, salito del 17% a 919 milioni di dollari grazie al calo del costo della raccolta e all’aumento dei depositi e dei prestiti, sia dai ricavi non legati agli interessi, cresciuti del 12% a 2,97 miliardi di dollari. Quest’ultimo incremento è stato favorito soprattutto dalle maggiori commissioni di consulenza sugli investimenti, a loro volta sostenute dall’aumento delle valutazioni di mercato. Le spese operative sono cresciute del 10% a 3,16 miliardi di dollari, principalmente per effetto dei maggiori compensi legati alla crescita dei ricavi. L’impatto è stato in parte compensato dalle iniziative di efficientamento avviate dalla banca.
Gli asset complessivi dei clienti della divisione hanno raggiunto 2,69 trilioni di dollari, in aumento del 15% rispetto a un anno prima. Anche l’attività creditizia ha mostrato una crescita, con i prestiti medi saliti a 91,1 miliardi di dollari e i depositi medi a 109,8 miliardi.
Goldman Sachs, Asset & Wealth Management cresce del 20%
Goldman Sachs ha registrato un’accelerazione significativa nella divisione Asset & Wealth Management, che comprende la gestione degli investimenti, il private banking e i servizi rivolti alla clientela con grandi patrimoni. Nel secondo trimestre 2026 i ricavi netti della divisione sono stati pari a 4,60 miliardi di dollari, con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 13% rispetto al primo trimestre dell’anno.
L’aumento annuale è stato determinato soprattutto dalla forte crescita delle commissioni di gestione e degli altri ricavi, sostenuta dall’incremento degli asset medi in gestione. Un contributo importante è arrivato anche dal segmento Investments, dove i ricavi sono aumentati grazie ai maggiori guadagni derivanti dagli investimenti in società private. A frenare parzialmente il risultato è stata invece la performance del comparto Private Banking e Lending, che ha registrato ricavi inferiori rispetto all’anno precedente a causa della riduzione del margine di interesse sui depositi Marcus. Questo effetto negativo è stato comunque compensato in parte dall’aumento dei depositi medi dei clienti Marcus e della clientela private banking.