Fonte: WSI
È online sull’App in formato digitale e a breve anche nelle edicole italiane il numero unico di luglio e agosto 2026 del magazine Wall Street Italia, il mensile di economia, consulenza finanziaria e investimenti (clicca qui per abbonarti). Di seguito il sommario con un riepilogo sui temi salienti del nuovo numero.
La Cover Story
La Cover Story del numero estivo di Wall Street Italia celebra i risultati record e la visione strategica di Allianz Bank Financial Advisors. In un’intervista esclusiva, l’amministratore delegato Paola Pietrafesa analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore, definendola un moltiplicatore di analisi e produttività. Pietrafesa ribadisce con forza che la tecnologia non rimpiazzerà il professionista: il valore della consulenza risiederà sempre nel “patto di fiducia” e nell’ascolto empatico, poiché la complessità umana non è replicabile da un algoritmo.
Ad approfondire la cassetta degli attrezzi a disposizione della rete interviene il vice direttore generale Carlo Balzarini, che illustra il nuovo modello di consulenza “All Ways”, un ecosistema avanzato supportato dalla piattaforma Aladdin Wealth per una gestione personalizzata del rischio e del portafoglio. I dati di Assoreti al 30 aprile 2026 certificano il primato dell’istituto, al primo posto per raccolta netta in risparmio gestito e vita. Balzarini evidenzia la scelta strategica di non collocare prodotti illiquidi, puntando invece su strumenti trasparenti, sul potenziamento delle smart protection nelle polizze multi-ramo (BG Stile Esclusivo) e sul modello generazionale “Link”, che affianca consulenti junior ai senior per intercettare i bisogni dei figli dei clienti.
Il Dossier
Il Dossier di luglio e agosto fotografa la straordinaria ascesa degli ETF nel mercato italiano, strumenti che hanno ormai abbandonato la vecchia nicchia istituzionale per diventare un pilastro del risparmio retail grazie a semplicità, trasparenza e abbattimento dei costi. Attraverso l’approfondimento di Enrico Maria Cervellati, l’investimento di lungo termine viene riletto in chiave comportamentale come un atto di cura verso il proprio “Io futuro”, una leva finanziaria indispensabile per accumulare capitale e difendersi dai rischi legati alla longevità e all’aumento delle spese sanitarie.
La sezione presenta in anteprima i dati della ricerca esclusiva di Wall Street Italia presentata a Piazza Affari: in Italia sono già 500.000 i risparmiatori ad aver attivato un PAC in ETF, con una massa gestita che tocca i 6,6 miliardi di euro (pari al 23% del mercato totale dei piani di accumulo) e un versamento medio mensile di ben 352 euro, di gran lunga superiore alla media europea. L’analisi prosegue con l’intervista a Giancarlo Sandrin (L&G) sull’importanza di integrare nel PAC strategie orientate alla qualità dei dividendi (Global Quality Dividends) per generare flussi cedolari sostenibili, e con le riflessioni di Luisa Fischietti (Euronext) sul valore educativo degli strumenti passivi per avvicinare i giovani ai mercati.
Il blocco si arricchisce con il contributo di Fabrizio Crespi sul superamento del falso dilemma tra gestione attiva e passiva, evidenziando l’emergere delle soluzioni ibride e degli ETF attivi. Completano il Dossier l’analisi della Fabi sulle ricadute occupazionali e territoriali del risiko bancario in Italia e le 4 regole di Warren Buffett per focalizzarsi sulle reali priorità della vita eliminando le distrazioni.
Advisory
Lo spazio dedicato all’Advisory si apre con l’intervista a Flavio Carpenzano, Fixed Income Investment Director di Capital Group, che traccia la metamorfosi ventennale vissuta dai mercati obbligazionari. Carpenzano illustra il passaggio da un sistema storicamente banco-centrico a un mercato dei capitali maturo, dove i corporate bond e il private credit hanno coperto i vuoti creditizi tradizionali causati dai stringenti vincoli normativi.
L’approfondimento prosegue con la presentazione del Fee-Only Summit 2026 di Verona, dove Luca Mainò (Consultique SCF) fa il punto sulla forte accelerazione della consulenza indipendente in Italia, ormai prossima al traguardo storico dei 1.000 professionisti operativi sul territorio.
Spazio poi a Efpa Italia: il presidente Nicola Ardente lancia un forte warning sulla necessità di una pianificazione precoce per fronteggiare i costi della longevità, presentando la nuova certificazione specialistica Efpa Longevity Advisory e lanciando lo sguardo già al Meeting 2026 in programma come sempre a Ottobre a Firenze. Chiude la sezione la testimonianza di Davide Berti, Area Manager di Fineco, che racconta come la banca stia affrontando con successo il ricambio generazionale unendo una solida educazione finanziaria della clientela all’efficienza di tool digitali e prezzi trasparenti.
Insurance
Le pagine dedicate al comparto assicurativo si apre con il focus su Alleanza Assicurazioni. Attraverso l’intervista a Laura Zaetta, responsabile di Alleanza Assicurazioni for Partner, viene analizzato il profondo cambio di paradigma che sta interessando la bancassurance in Italia. Zaetta evidenzia come, a fronte di un forte incremento della domanda potenziale da parte dei risparmiatori nelle filiali bancarie (pari al 72%), la conversione reale rimanga ancora confinata al 21%. Per intercettare questo gap, la compagnia ha messo a punto SFERA, un innovativo modello di co-design strutturato su misura con le banche e le reti di consulenti distributrici. Questo ecosistema punta a superare la vecchia logica del prodotto “aggiuntivo”, integrando organicamente la protezione dei danni e della salute con la pianificazione finanziaria della famiglia all’interno di un’unica conversazione di valore. Un capitolo specifico è dedicato anche alla vulnerabilità delle nuove generazioni e all’under-35 con il lancio del Tour Edufin 2026 per stimolare la consapevolezza previdenziale.
L’approfondimento della sezione si sposta sui riflessi operativi della riforma della previdenza complementare entrata in vigore il 1° luglio, che introduce meccanismi di adesione automatica per i lavoratori dipendenti del settore privato alla prima occupazione. I dati del 7° Rapporto Assogestioni-Censis commentati dalla presidente Maria Luisa Gota certificano come la consulenza professionale e la presenza di un advisor di fiducia siano ormai elementi indispensabili richiesti da oltre il 55% dei risparmiatori per fare chiarezza su benefici, opportunità e rischi della previdenza integrativa. Chiude il blocco l’affascinante viaggio di Paolo Speranza all’interno degli archivi del MUDA (Museo dell’Assicurazione di Milano): attraverso la mediazione linguistica di polizze e manifesti bilingui di inizio Novecento della Shanghai Fire & Marine Insurance Co., Speranza illustra come la gestione del rischio sia da sempre un raffinato esercizio di interpretazione culturale.
Private Banking
Lo sguardo sul mondo del Private Banking si apre con l’approfondimento sui grandi patrimoni guidato da Marco Bernardi, vicedirettore generale di Banca Generali. Bernardi analizza la gestione delle imprese familiari in Italia, evidenziando una forte criticità legata al passaggio generazionale: solo il 30% delle aziende sopravvive alla seconda generazione e appena il 13% arriva alla terza. Di fronte a un trasferimento di ricchezza finanziaria stimato in oltre 470 miliardi di euro entro il 2036 e a una diffusa carenza di pianificazione (solo l’8% degli italiani redige un testamento) , il private banker si pone come regista strategico. Supportato dal team interno di Family Protection & Planning e da partner specializzati, il professionista accompagna l’imprenditore nella scelta degli strumenti più idonei — dai più semplici come testamenti e polizze, fino a holding familiari, patti di famiglia e trust — per trasformare la successione in un percorso consapevole di continuità.
L’analisi prosegue con il report di Paolo Turati sulle grandi aste primaverili di New York, dove Christie’s, Sotheby’s, Phillips e Bonhams hanno registrato un incasso complessivo superiore ai 2,5 miliardi di dollari. Nonostante i timori macroeconomici, il segmento ultra-top ha messo a segno primati storici, guidati dal record assoluto in asta per un’opera di Jackson Pollock (prossimo ai 200 milioni di dollari) , seguito dal Rothko a oltre 98 milioni e dal nuovo massimo per Joan Miró a 53 milioni.
Chiude la sezione il contributo di Paolo Paschetta, Country Head Italia di Pictet Asset Management, dedicato al ruolo delle strategie total return. In un contesto di mercati azionari su multipli elevati e bond meno efficaci nel proteggere il capitale dalle turbolenze , Paschetta illustra i vantaggi delle soluzioni long/short e market neutral nel contenere la volatilità (storicamente tra il 4% e l’8%) e preservare i patrimoni. Viene infine presentata la nuova strategia liquida UCITS Pictet-Global Equity Long Short, lanciata a maggio 2026 e specificamente dedicata ai risparmiatori retail italiani.
Investimenti
La sezione si apre con l’intervista a James Butterfill, Head of Research di CoinShares, focalizzata sul futuro del trading e degli asset digitali. Butterfill illustra il concetto di “finanza ibrida”, ovvero la progressiva convergenza tra finanza tradizionale e finanza decentralizzata (DeFi) in un unico sistema strutturato. L’esperto evidenzia l’enorme crescita delle piattaforme on-chain, citando i 26 trilioni di dollari regolati dalle stablecoin nel 2025, il successo del fondo BUIDL di BlackRock nel comparto dei Treasury tokenizzati (arrivato a superare i 2,5 miliardi di dollari) e il debutto delle negoziazioni h24 dei titoli tokenizzati sul NYSE, delineando uno scenario in cui la blockchain diventerà un wrapper standard per la distribuzione globale dei fondi.
Ampio spazio è poi dedicato al mercato dei certificati di investimento, analizzato da Pierpaolo Scandurra (direttore del Certificate Journal), che fa il punto sull’evoluzione delle strutture low barrier. Sfruttando l’elevata volatilità implicita nel settore dei semiconduttori, Citigroup ha portato sul secondario (segmento Cert-X) il primo Phoenix Memory Step Down con barriera capitale e trigger cedola profonda posta addirittura al 20% su un paniere composto da Broadcom, STM, Micron e Intel, capace di offrire coupon mensili dell’1,09%. Sul fronte degli indici protetti si distingue invece UniCredit con il lancio di una linea bid-only e del comparto a memoria su indici azionari globali con barriera al 60%.
Chiude la sezione l’approfondimento tecnico firmato a quattro mani da Francesco De Santis (Head of Equity Derivatives Italy di Barclays) e Giovanna Zanotti (direttore scientifico di Acepi e professore all’università di Bergamo) dedicato al debutto dei Phoenix Catapult. A differenza delle strutture tradizionali a cedola periodica, questa nuova tipologia di certificati a capitale condizionatamente protetto concentra il potenziale guadagno sul recupero graduale del sottostante, offrendo un coefficiente di partecipazione lineare e amplificato (superiore al 100% e senza cap) ai rialzi a scadenza, ideale per investitori con una visione di medio-lungo termine.
Impresa
La sezione dedicata al mondo dell’impresa si apre con l’intervista a Francesco Zaccariello, Managing Director di Atida eFarma Italy. Terza generazione di una dinastia di farmacisti, Zaccariello ripercorre le tappe che lo hanno portato a fondare eFarma nel 2012, anticipando la stessa cornice normativa italiana per la vendita online dei farmaci da banco. Dopo la vendita nel 2021 al colosso europeo Atida , il manager evidenzia con orgoglio il valore strategico della pazienza e dell’attesa d’impresa, rivendicando la scelta di mantenere l’headquarter e oltre 200 posti di lavoro sul mare di Baia, a Napoli.
L’analisi prosegue con la storia ultracentenaria di Divella, il gruppo pugliese leader dell’agroalimentare illustrato dall’amministratore delegato Vincenzo Divella. Vincenzo Divella analizza la strategia che ha portato il pastificio a sfiorare i 350 milioni di euro di giro d’affari , puntando su una crescita interamente autofinanziata, a zero debito bancario e su una rigida pianificazione di lungo periodo per l’acquisto di grani premium. Per garantire la continuità aziendale è stato strutturato un rigoroso accordo di famiglia con l’ingresso della quarta generazione. Ad ampliare la visione interviene Gabriele Presti, responsabile di strategia, finanza e acquisto delle materie prime di Divella, che annuncia l’intenzione di procedere ad acquisizioni in settori contigui per consolidare il brand all’estero (dove si realizza già il 40% del fatturato), confermando il rifiuto alle proposte d’acquisto dei fondi di private equity.
Chiude la sezione il contributo di Ivan Fogliata dedicato alle criticità della Composizione Negoziata della Crisi (CNC). Fogliata analizza il “paradosso della protezione”, spiegando come molti imprenditori accedano alla procedura quando l’insolvenza è ormai conclamata anziché in una fase di crisi prospettica. Questo errore, unito alla pubblicazione obbligatoria nel registro delle imprese delle misure protettive (automatic stay ex art. 18 CCII) , finisce per generare un effetto “fuggi fuggi” da parte di banche e fornitori. L’esperto traccia quindi una roadmap per gestire tempestivamente lo squilibrio finanziario attraverso piani industriali solidi e la rimodulazione concordata delle linee commerciali.
Tax & Legal
La sezione Tax & Legal si apre con il contributo di Fedele Gubitosi, Managing Partner dello studio Rock. Gubitosi analizza l’accelerazione dei processi di aggregazione e consolidamento che stanno investendo il mercato italiano dei servizi professionali dei commercialisti. Spinto dall’ingresso dei fondi di private equity (come la recente partnership tra Studio Rock e Montefiore Investment) , il settore sta abbandonando i vecchi modelli frammentati e personalistici per compiere un salto dimensionale necessario a sostenere gli ingenti investimenti richiesti da digitalizzazione, intelligenza artificiale e cybersecurity. Il professionista evidenzia che il successo di queste operazioni industriali dipenderà dalla capacità di preservare l’indipendenza della professione e l’autonomia di giudizio, lasciando ai professionisti la guida della governance delle organizzazioni.
L’approfondimento della sezione è curato da Mario J. Abate, Partner dello studio legale Pavia e Ansaldo e responsabile del desk Usa. Abate esamina le peculiarità e le sfide legate alla trasmissione intergenerazionale delle collezioni d’arte personali, considerate ormai a tutti gli effetti un asset patrimoniale rilevante che richiede una pianificazione dedicata. L’avvocato illustra l’efficacia di soluzioni su misura come la donazione modale (analizzando i casi celebri della Collezione Panza di Biumo e della Sonnabend Collection Foundation) per garantire unitarietà, fruizione pubblica e continuità della visione del collezionista. Vengono inoltre promossi strumenti alternativi quali il conferimento in natura delle opere dentro holding o società fiduciarie familiari — per far succedere gli eredi nelle quote anziché nei singoli beni ed evitare la frammentazione — e il ricorso ai trust. Abate ricorda, infine, che l’Italia offre un regime fiscale sulle successioni e sulle donazioni non profit estremamente competitivo a livello europeo per la governance degli asset artistici