Verizon e BT Group: joint venture da $4 miliardi di fatturato
Verizon Communications e il gruppo britannico BT Group hanno annunciato la formazione di una joint venture per le loro attività internazionali, che insieme genereranno un fatturato annuo stimato di 4 miliardi di dollari.
Questa mossa strategica è stata confermata lunedì in un comunicato congiunto, in cui si specifica che Verizon si impegnerà a pagare 625 milioni di dollari a BT. Entrambi i gruppi avranno pari diritti di voto nella nuova entità, la cui realizzazione è soggetta ad approvazioni regolamentari.
BT ha da tempo esplorato opzioni per la sua divisione internazionale, che ha rappresentato un freno alla crescita per diversi anni. Molti contratti con i clienti generano profitti limitati, richiedendo al contempo un significativo supporto operativo. Allison Kirkby, CEO di BT, ha dichiarato nel 2024 che l’azienda stava valutando una separazione della unit. L’anno scorso, BT ha contattato AT&T e Orange per possibili partnership, come riportato da Bloomberg News.
Sotto la guida del nuovo CEO Dan Schulman, Verizon sta concentrando i suoi sforzi sulla crescita dei clienti e sul miglioramento dei rendimenti dalle infrastrutture esistenti. Schulman ha avviato una riduzione del 20% del personale negli Stati Uniti e sta cercando di cedere le attività meno performanti. Verizon vanta un ampio portafoglio internazionale, che include asset di rete fissa, reti private e servizi di consulenza in cybersecurity, ma non il segmento consumer wireless, per cui è maggiormente conosciuta negli Stati Uniti.
Le azioni di BT hanno registrato un incremento del 5,9% quest’anno nel mercato londinese, chiudendo a 195 pence venerdì, con una valutazione complessiva di 19,4 miliardi di sterline (25,6 miliardi di dollari). Nel frattempo, Verizon ha chiuso a 46,54 dollari a New York, con un aumento del 14% quest’anno, portando il suo valore di mercato a 194,3 miliardi di dollari.
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Diversi gli spunti in calendario oggi, tra cui l’avvio del Forum Bce di Sintra
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