Borsa di Tokyo in forte calo: Nikkei chiude a -3,85%
Le borse asiatiche hanno iniziato la settimana con un deciso calo, influenzate da una serie di fattori internazionali che hanno scosso i mercati. Tra questi, le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran, che hanno portato a scambi di attacchi aerei, e le difficoltà incontrate da Wall Street lo scorso venerdì.
La Borsa di Tokyo ha visto l’indice Nikkei, dopo aver toccato un minimo del 4%, chiudere la giornata con una perdita del 3,85%, attestandosi a 64.024,60 punti. Anche l’indice Topix ha seguito un trend negativo, chiudendo con un -2,45% a 3.852,38 punti.
A Seul, la situazione non è stata migliore: l’indice Kospi ha subito un crollo dell’8,29%, chiudendo a 7.488,79 punti. Questo calo significativo è stato accentuato dalle prese di profitto nel settore tecnologico e AI, che hanno ulteriormente destabilizzato i mercati.
Breaking news
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato