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Banca Mediolanum, la chiave è distinguersi: a Torino la convention annuale

Distinguersi, o “BE DIFFERENT”, che dir si voglia, è il claim forte sui cui si impronta la due giorni della convention annuale di Banca Mediolanum, che si tiene oggi e domani all’Inalpi Arena di Torino. L’appuntamento info-formativo riunisce nel capoluogo piemontese l’intera community Mediolanum, coinvolgendo oltre 6.000 spettatori tra Family Banker e dipendenti italiani ed esteri, ospiti istituzionali, partner, analisti finanziari e giornalisti. Ad aprire l’evento è stato l’amministratore delegato Massimo Doris, che ha acceso la stella polare in ricordo del padre Ennio, il quale “ha riscritto le regole del gioco” per la banca e tracciato la strada da seguire.

Banca Mediolanum guarda al futuro

Sapersi distinguere è fondamentale soprattutto nel mondo della consulenza finanziaria, dove contano più di ogni altra cosa contano elementi come fiducia, relazione e visione di lungo periodo. In tal senso, Banca Mediolanum, con la sua rete, si conferma pienamente in focus e pronta ad affrontare le sfide del futuro. “Essere unici cambia tutto”, ha rimarcato dal palco della convention Stefano Volpato, direttore commerciale dell’istituto, indicando anche quella che è la strategia per i mesi e anni a venire, in cui sarà fondamentale continuare a evolversi e puntare forte sul cambiamento.

I nuovi clienti e il cambio di scenario

Nei prossimi dieci anni, secondo una ricerca McKinsey, le famiglie appartenenti alle generazioni Millennial e Generazione X beneficeranno di trasferimenti per 22 trilioni di dollari. Cambiano quindi gli interlocutori: giovani eredi e donne gestiranno patrimoni importanti e lo faranno con criteri completamente diversi. “Possiamo guardare a questi cambiamenti con sufficienza o con preoccupazione. Oppure, scegliere la terza strada, quella che preferisco, di non negare la rivoluzione in atto ma interpretarla come un’occasione necessaria per riposizionarsi”, ha sottolineato al riguardo Stefano Volpato.

L’anniversario e il boom della Fondazione

Il palco della convention, poi, ha accolto Sara Doris, vice presidente di Banca Mediolanum e Presidente della Fondazione Ennio Doris. Il suo intervento è servito a celebrare i 25 anni della Fondazione e gli importanti risultati raggiunti nel tempo: “Sono state raggiunte dimensioni impensabili agli inizi, tante piccole azioni quotidiane che hanno portato a grandi risultati. C’eravamo posti l’obiettivo di aiutare 300.000 bambini entro il 2030 e lo abbiamo già superato”.

Tutti i numeri della convention

Insomma, la convention 2026 di Banca Mediolanum si conferma come una delle produzioni corporate più complesse e articolate a livello nazionale. La scenografia si sviluppa su un palco lungo circa 43 metri e profondo quasi 20 metri. Le riprese sono affidate a 16 telecamere con regia centralizzata in una cabina lunga 20 metri. In scena, 41 filmati realizzati in house con 54 giornate di shooting e 35 giornate di editing, uno spot istituzionale per Fondazione Mediolanum (l’impegno di 4 registi, 5 producers TV, 23 attori e 20 comparse), interventi istituzionali, momenti di spettacolo e contenuti multimediali curati da un team creativo composto da un creativo e 3 registi, 8 autori, 11 grafici e 3D artist, 5 performer e 2 testimonial d’eccezione. Un’esperienza immersiva, che ancora una volta trasforma la condivisione e il confronto in un valore tangibile.