Enel: ricavi giù, Ebitda sale grazie a Spagna e Latam. I numeri del primo trimestre
Le attività in Spagna e America Latina sostengono la crescita nel primo trimestre di Enel, confermati gli obiettivi di crescita presentati al Capital Markets Day lo scorso febbraio. Ieri il consiglio di amministrazione di Enel ha approvato i conti del primo trimestre 2026 che vedono i ricavi calare a 20,588 miliardi di euro (-6,7%). “La variazione – spiega la società guidata da Cattaneo – è dovuta prevalentemente alla riduzione dei ricavi in Italia per le minori quantità di energia elettrica vendute e per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali, nonché per i minori volumi scambiati sul mercato wholesale”.
L’Ebitda ordinario è salito, invece, del 3,6% a 6,003 miliardi grazie proprio alla “positiva performance registrata principalmente in Spagna e in America Latina che ha più che compensato la riduzione dei margini in Italia”. Il risultato netto ordinario del Gruppo, pari a 1.941 miliardi, ha mostrato un aumento del 3,9% e il risultato netto ordinario del Gruppo per azione (Eps) si è attestato a 0,20 euro nel primo trimestre (+6,2%). L’indebitamento finanziario netto è in leggero rialzo, passando a 57,83 miliardi dai 57,182 miliardi a fine 2025 (+1,1%).
“I risultati raggiunti nel primo trimestre dell’anno e le azioni strategiche delineate, consentono al Gruppo di confermare la previsione per il 2026 di un Ebitda ordinario compreso tra 23,1 e 23,6 miliardi e un utile netto ordinario compreso tra 7,1 e 7,3 miliardi “, segnala il gruppo guidato da Cattaneo nel capitolo “prevedibile evoluzione della gestione”. Alla luce della solida performance del primo trimestre, la guidance fornita ai mercati finanziari in occasione della presentazione del piano strategico 2026-2028 è stata confermata: nel 2026, il gruppo prevede un utile netto ordinario per azione (Eps) compreso tra 0,72 e 0,74 euro.
Breaking news
L’esecuzione dell’acquisizione, attesa entro la fine del mese di settembre 2026, è subordinata all’esito positivo degli adempimenti di legge in materia di Golden Power.
Diversi gli spunti in calendario oggi, tra cui l’avvio del Forum Bce di Sintra
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.