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Che si tratti di operatori del settore o risparmiatori, il Salone del Risparmio, evento organizzato da Assogestioni, si conferma un appuntamento imprescindibile per chi desidera essere protagonista del futuro della gestione del risparmio.
In occasione dell’edizione 2026 abbiamo incontrato Jean-Luc Gatti, direttore della manifestazione che si tiene dal 5 al 7 maggio l’Allianz MiCo Milano Congressi.
Quali sono le novità per l’edizione 2026 del SdR?
Il Salone del Risparmio sta evolvendo sempre di più da evento a piattaforma, un luogo in cui gli operatori non si limitano a incontrarsi, ma mettono a confronto esperienze e contribuiscono a interpretare i cambiamenti del settore. L’obiettivo è rendere il Salone sempre più utile per chi lo vive, non solo durante i tre giorni della manifestazione, ma anche prima e dopo, attraverso un sistema integrato di canali e strumenti fisici e digitali. In primo luogo, stiamo lavorando per dare maggiore continuità al confronto, sia nella selezione dei temi sia nella capacità di renderli accessibili e rilevanti anche oltre l’evento, valorizzando strumenti come FR|Vision. Parallelamente, stiamo rafforzando l’esperienza complessiva. Il Salone è già oggi un contesto in cui il networking ha un peso centrale e vogliamo potenziarlo ulteriormente, creando occasioni di incontro efficaci tra professionisti, istituzioni, stakeholder.
Guardando al futuro, stiamo esplorando formati più interattivi, ispirandoci a esperienze come l’Educational Corner, che consentono un coinvolgimento più diretto, soprattutto per le nuove generazioni di professionisti, che hanno modalità di fruizione e aspettative diverse. Infine, il Salone è già oggi il principale evento europeo dedicato al risparmio gestito, e l’obiettivo è consolidarne il posizionamento, ampliando il dialogo con operatori e istituzioni internazionali.
Il tema dell’evento è legato alla necessità di investire la liquidità ferma sui conti correnti. Il mondo del risparmio gestito come può avviare questa fase virtuosa?
In Italia esiste una quota significativa di risparmio che resta inattiva, spesso per effetto della difficoltà di orientarsi in un contesto sempre più complesso.
La questione non riguarda solo la riduzione della liquidità, ma il modo in cui il risparmio può tornare a svolgere un ruolo attivo all’interno del sistema economico. È proprio questo il senso del titolo scelto per il Salone, riportare al centro il risparmio come leva dinamica, capace di accompagnare i processi di crescita e di adattarsi a un contesto in evoluzione.
Il punto è proprio creare le condizioni perché questa trasformazione possa avvenire, rafforzando la fiducia, migliorando il dialogo tra industria e risparmiatori e promuovendo una maggiore consapevolezza nelle scelte finanziarie. Il Salone si inserisce in questo percorso come uno spazio in cui l’intera filiera può contribuire a costruire una visione condivisa su come attivare il risparmio e orientarlo verso il lungo periodo, in modo coerente con le esigenze dell’economia e con le aspettative degli investitori.
Le conferenze che si tengono nel corso della tre giorni contribuiscono a migliorare la formazione dei professionisti della consulenza. Come è possibile orientarsi nel fitto calendario di eventi?
L’ampiezza del programma è uno dei punti di forza del Salone, ma richiede anche strumenti chiari per orientarsi. Per questo abbiamo strutturato il calendario attorno a sette percorsi tematici, pensati per offrire una guida ai partecipanti.
I percorsi coprono le principali aree dell’industria e permettono di costruire un itinerario coerente, offrendo una lettura strutturata dei temi più rilevanti.
In questo contesto, l’educazione finanziaria rappresenta una leva trasversale per rafforzare la qualità delle decisioni e accompagnare un’evoluzione più consapevole del rapporto tra consulenti e risparmiatori.
Per facilitare la lettura del programma, tutte le conferenze sono accompagnate da un sistema di icone che consente di individuare le caratteristiche delle sessioni, inclusa la possibilità di ottenere crediti formativi, elemento sempre più rilevante per i professionisti
del settore.
A questo si affianca la dimensione digitale. Attraverso FR|Vision è possibile seguire le conferenze in streaming e, soprattutto, rivederle on demand anche dopo l’evento. In questo modo, il Salone non offre solo un programma ampio, ma anche strumenti concreti per orientarsi e valorizzare al meglio i contenuti disponibili.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio 2026 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.