Wall Street apre in modo contrastante: Dow Jones apre a +0,23%, Nasdaq cede l’1,11%
L’inizio di giornata a Wall Street si presenta con segnali misti. I principali indici, come il S&P 500 e il Nasdaq, risentono dell’incremento dei prezzi del petrolio e delle incertezze legate ai conti di OpenAI, che agitano il settore tecnologico.
La giornata di ieri ha visto S&P 500 e Nasdaq toccare nuovi massimi, ma l’attenzione è ora rivolta ai prossimi due giorni, cruciali per l’andamento del mercato azionario. Cinque dei principali colossi tecnologici, noti come i ‘Magnifici Sette’, si preparano a rivelare i loro risultati trimestrali: Alphabet, Amazon, Meta Platforms e Microsoft lo faranno domani, seguite da Apple giovedì.
Nel frattempo, l’ultima riunione del FOMC, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, presieduto da Jerome Powell, è in programma. Gli analisti prevedono che i tassi d’interesse rimarranno stabili tra il 3,50% e il 3,75%, senza sorprese all’orizzonte.
In apertura, il Dow Jones segna un lieve rialzo di 112,60 punti (+0,23%), mentre il S&P 500 perde 38,27 punti (-0,53%) e il Nasdaq scende di 276,31 punti (-1,11%). Il petrolio Wti al Nymex registra un incremento del 3,53%, attestandosi a 99,37 dollari al barile, dopo aver superato la soglia dei 100 dollari nel corso della giornata.
Inoltre, è giunta notizia che gli Emirati Arabi Uniti usciranno dall’OPEC a partire da maggio, introducendo un ulteriore elemento di incertezza nel panorama petrolifero globale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo