Un nuovo report della società di consulenza immobiliare Knight Frank offre uno spaccato aggiornato su come oggi spendono i loro averi i grandi patrimoni mondiali.
Il quadro che emerge va ben oltre il concetto tradizionale di lusso: per gli individui più facoltosi, infatti, il valore non risiede più soltanto nel possesso di singoli beni iconici, ma nella costruzione di uno stile di vita internazionale, flessibile e integrato.
Se in passato una townhouse a Londra, uno yacht nel Mediterraneo, un jet privato pronto ad Abu Dhabi o una residenza alpina per la stagione sciistica rappresentavano il culmine dell’esclusività, oggi questi asset continuano a essere centrali, ma vengono utilizzati in modo diverso: diventano strumenti per garantire mobilità, controllo e qualità della vita su scala internazionale.
La mobilità della ricchezza accelera
Questo è uno dei messaggi chiave del The Wealth Report 2026, l’analisi annuale della società sui grandi patrimoni globali. Come sottolinea Liam Bailey, responsabile della ricerca globale, il tratto distintivo dell’attuale fase è “la straordinaria mobilità della ricchezza”. Un fenomeno confermato da dati che evidenziano una crescente migrazione legata alla fiscalità, un aumento degli investimenti immobiliari transfrontalieri e una domanda sempre più forte di beni che facilitano una vita internazionale. Sul fronte dei numeri, la crescita resta significativa. Nel 2026 si contano 713.626 individui ultra-high-net-worth (con patrimoni superiori ai 30 milioni di dollari) a livello globale. Negli ultimi cinque anni, in media 89 persone al giorno hanno superato questa soglia. Il mercato, dunque, non si contrae: si espande, ma con una maggiore attenzione alla qualità e alla destinazione degli investimenti.
Superyacht e asset di lusso sempre più funzionali
Un esempio emblematico di questo cambiamento è rappresentato dal mercato dei superyacht. Andrew Hay, ex responsabile globale del settore residenziale di Knight Frank, definisce questi asset come “hotel a sei stelle dotati dell’infrastruttura necessaria per gestire un’impresa globale”. Non più semplici simboli di status, ma spazi multifunzionali: una settimana possono ospitare meeting riservati, quella successiva vacanze familiari.
Nel 2025 le vendite di superyacht hanno registrato un forte rimbalzo, con un valore complessivo in crescita del 70% rispetto all’anno precedente, fino a raggiungere 8,5 miliardi di dollari. Si tratta del maggiore incremento dal boom post-pandemico del 2021. Nel segmento alto di gamma, le vendite di yacht oltre i 60 metri (circa 200 piedi) sono cresciute del 60%, con un prezzo medio che ha toccato i 16,6 milioni di dollari.
La domanda resta trainata in larga parte dagli Stati Uniti, sostenuta da mercati azionari dinamici e incentivi fiscali interni. Tuttavia, nuove aree stanno emergendo: l’India, con imprenditori interessati a navigare nel Mediterraneo via Dubai e Abu Dhabi; il Giappone, grazie a infrastrutture marittime in miglioramento; l’Arabia Saudita, con progetti come Amaala sul Mar Rosso; e l’Indonesia, forte delle sue oltre 17.000 isole, sebbene ancora limitata da alcune criticità infrastrutturali.
Jet privati ed esperienze: il nuovo lusso globale
Parallelamente, anche il mercato dell’aviazione privata evolve. Il jet privato oggi è meno uno status symbol e più uno strumento operativo per gestire agende complesse tra più residenze e centri d’affari. I dati, basati su informazioni di VistaJet, mostrano dinamiche interessanti: nel 2025 i voli tra Abu Dhabi e Londra sono aumentati del 238%, Milano-Parigi del 66%, Londra-Savoia del 50% e Nantucket-New York del 192%.
Altri incrementi rilevanti includono Jeddah-Riyadh (+269%), Nizza-Palma (+137%), Farnborough-Samedan (+133%), Washington-White Plains (+107%) e Cannes-Parigi (+100%). Anche le rotte a lungo raggio sono in crescita: Africa-Asia (+42%), Medio Oriente-Nord America (+28%) e Nord America-Africa (+26%).
Cambia anche il profilo dei passeggeri: il 47% dei nuovi utenti di jet privati nei primi mesi del 2026 ha meno di 45 anni. Una generazione che privilegia flessibilità e accesso rispetto alla proprietà diretta. Sempre più clienti preferiscono pagare un premium per charter last minute piuttosto che sostenere i costi e le complessità della gestione di un velivolo.
Infine, emerge un cambiamento culturale più profondo. Il lusso si sta spostando dal possesso all’esperienza. Privacy, tempo e momenti unici diventano i veri beni scarsi. Viaggi estremi, esperienze trasformative e accesso a contesti esclusivi assumono un valore crescente.