STMicroelectronics: conti Q1 e guidance sopra le attese
STMicroelectronics ha aperto il 2026 con risultati solidi, superando le stime degli analisti e rivedendo al rialzo le prospettive per il prossimo trimestre.
I risultati del primo trimestre di STM
Il gigante dei semiconduttori ha riportato ricavi netti per 3,10 miliardi di dollari nel Q1, trainati da una forte domanda nei settori dell’elettronica personale e delle periferiche per computer.
Nonostante un contesto macroeconomico incerto, l’azienda ha registrato una crescita dei ricavi del 23% su base annua.
Tra gli altri dati si segnalano:
- Utile per azione (EPS): $0,04 (GAAP).
- Margine Lordo: 33,8% (superiore alle previsioni grazie a un miglior mix di prodotti).
- Reddito Operativo: 70 milioni di dollari (che sale a 171 milioni in termini non-GAAP).
Il CEO Jean-Marc Chery ha sottolineato come la strategia aziendale sia orientata a cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale. STMicroelectronics punta a diventare un partner chiave per l’infrastruttura dei data center, con previsioni di ricavi legati a questo settore superiori ai 500 milioni di dollari per il 2026 e oltre il miliardo nel 2027.
“ST è posizionata strategicamente per cogliere i vantaggi derivanti dai nuovi programmi trainati dall’IA,” ha dichiarato Chery, evidenziando anche una normalizzazione delle scorte nei magazzini.
Le previsioni su ricavi e margine lordo del Q2
L’ottimismo si riflette nelle stime per il secondo trimestre. ST si aspetta un’ulteriore accelerazione:
- Ricavi previsti: circa 3,45 miliardi di dollari (+11,6% rispetto al trimestre precedente).
- Margine lordo atteso: 34,8% (midpoint).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo