10:01 mercoledì 15 Aprile 2026

Borsa di Tokyo in rialzo: Nikkei chiude a +0,44%

La Borsa di Tokyo ha segnato un ulteriore rialzo, seguendo l’onda positiva dei mercati asiatici, grazie a nuovi segnali incoraggianti provenienti dalle trattative per risolvere il conflitto in Iran. L’indice Nikkei ha chiuso a 58.134,24 punti, con un incremento dello 0,44%, raggiungendo così i suoi massimi livelli dalla fine di febbraio. Parallelamente, il Topix ha registrato un aumento dello 0,40%, chiudendo a 3.770,33 punti.

Questi risultati positivi sono stati alimentati dalle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha annunciato l’inizio di nuovi negoziati nei prossimi giorni. Inoltre, il Wall Street Journal ha riportato che oltre 20 navi commerciali hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, un segnale favorevole per la stabilità della regione.

La crescente propensione al rischio tra gli investitori è una risposta diretta a questi sviluppi, indicando una maggiore fiducia nella possibilità di una soluzione pacifica al conflitto. Il mercato rimane attento agli sviluppi futuri, con l’attenzione rivolta ai prossimi passi nei negoziati e alle loro implicazioni per l’economia globale.

Breaking news

09:52
Borsa di Tokyo, chiusura piatta dopo una giornata di volatilitĂ : Nikkei chiude a +0,06%

La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.

08:53
Oracle crolla nell’afterhours, focus su spesa AI

Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI

08:36
Tim: al via raggruppamento azionario, dal 15 giugno quotate le nuove azioni

Dal 15 giugno saranno quotate le nuove azioni post raggruppamento 1 a 10

08:07
Bce verso primo aumento tassi dal 2023. Oggi la riunione

Gli economisti interpellati da Bloomberg prevedono un aumento del tasso sui depositi di un quarto di punto, portandolo al 2,25%. Ciò renderebbe l’istituto di Francoforte la prima grande banca centrale al mondo ad aumentare i tassi in risposta al conflitto.

Leggi tutti