Enel: Standard Ethics assegna outlook “positivo”
Standard Ethics ha assegnato un outlook “positivo” a Enel e ha confermato il corporate Standard Ethics Rating (SER) “EE”.
Gli analisti confermano l’allineamento generale della società alle indicazioni internazionali promosse da Onu, Ocse e Ue sulla Sostenibilità. Tra gli elementi valutati positivamente, si registra: la buona copertura – attraverso policy e obbiettivi – dei principali temi ESG; la presenza di alcuni riferimenti internazionali nel Codice Etico; la rendicontazione extra finanziaria standard; la progressiva conformità ai migliori principi Ue ed Ocse delle proprie emissioni obbligazionarie.
Nella struttura di corporate governance, si legge ancora nel report, si apprezzano l’indipendenza del Consiglio di Amministrazione e la parità tra i generi rappresentati. “Considerata la portata globale della Società, rimangono auspicabili ulteriori implementazioni sul sistema di gestione e prevenzione dei rischi soprattutto in ambito di fair competition e tutela dei diritti dei consumatori”, spiega ancora l’agenzia.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo