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Tregua Iran: anche i ricchi festeggiano. Ecco chi ha guadagnato di più

Il patrimonio delle venti persone più ricche del mondio è aumentato complessivamente di circa 90 miliardi di dollari in una sola giornata, grazie al forte rimbalzo dei mercati azionari seguito all’annuncio della tregua tra Stati Uniti e Iran nei giorni scorsi. La notizia ha innescato un rally sulle Borse globali, con i principali indici statunitensi in rialzo con effetto a catena sul valore delle partecipazioni dei grandi miliardari.

Zuckerberg guida i guadagni, boom per i big della tecnologia e del lusso

Secondo Business Insider, in cima alla lista dei maggiori beneficiari del recente rally dei mercati, figura Mark Zuckerberg, che ha visto il proprio patrimonio aumentare di quasi 13 miliardi di dollari in una sola seduta. Il balzo è legato al rialzo del 6,5% delle azioni di Meta Platforms, sostenuto dall’ottimismo sul nuovo modello di intelligenza artificiale “Muse Spark” e dal miglioramento generale del sentiment di mercato.

Alle sue spalle si colloca Bernard Arnault, patron del colosso del lusso LVMH, con un incremento vicino ai 10 miliardi di dollari. Seguono i cofondatori di Alphabet, Larry Page e Sergey Brin, che hanno guadagnato rispettivamente circa 9 miliardi e 8 miliardi.

Tra gli altri grandi beneficiari figurano anche Amancio Ortega, fondatore di Inditex, con un aumento di circa 7 miliardi, e Jeff Bezos, che ha aggiunto quasi 7 miliardi al proprio patrimonio. In crescita anche Michael Dell, con un incremento di circa 5 miliardi, e le tre eredi del fondatore di Walmart, ciascuna con guadagni intorno ai 4 miliardi.

In controtendenza, Elon Musk è stato l’unico tra i primi 50 della classifica a registrare una perdita in una sola giornata con un calo di circa 2 miliardi di dollari legato alla flessione dell’1% del titolo Tesla.

I nuovi protagonisti della crescita di ricchezza nel 2026

Il quadro del 2026 mostra però anche nuovi protagonisti della crescita patrimoniale. I cofondatori di Kingston Technology, David Sun e John Tu, hanno guadagnato circa 22 miliardi di dollari ciascuno grazie alla forte domanda di componenti hardware legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

In forte crescita anche Robert Pera, fondatore di Ubiquiti e proprietario dei Memphis Grizzlies, con un incremento di circa 20 miliardi. Tra i maggiori rialzi figurano inoltre il magnate delle telecomunicazioni Carlos Slim e il finanziere Jeff Yass, entrambi in crescita di circa 18 miliardi, mentre Michael Dell si mantiene in aumento di circa 17 miliardi e le eredi Walton registrano guadagni nell’ordine dei 14 miliardi ciascuna.

Il rally dei mercati è stato innescato dalle speranze legate all’accordo tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe riaprire lo Stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il commercio globale dell’energia. La sua chiusura parziale nelle settimane precedenti aveva infatti ridotto i flussi di petrolio e gas, contribuendo a far salire i prezzi dell’energia e alimentando timori di inflazione e rallentamento economico.

La distensione geopolitica ha quindi riportato fiducia sui mercati, con un effetto immediato sulle grandi capitalizzazioni tecnologiche e industriali, amplificando in modo significativo la ricchezza dei principali miliardari mondiali in una sola giornata di contrattazioni.