OpenAI raggiunge una valutazione di 852 miliardi di dollari
OpenAI ha annunciato di aver raggiunto una valutazione complessiva di 852 miliardi di dollari, un traguardo significativo ottenuto grazie all’ultimo round di finanziamento chiuso con un importo record di 122 miliardi di dollari. Questo risultato ha superato l’indicazione iniziale di 110 miliardi annunciata a fine febbraio. Il round di finanziamento ha visto la partecipazione di partner strategici come Amazon, Nvidia e Softbank, con Microsoft che continua a sostenere OpenAI come partner storico.
Per la prima volta, OpenAI ha aperto la raccolta di fondi ai canali bancari, permettendo di ottenere oltre 3 miliardi di dollari da investitori individuali. Un altro passo importante per l’azienda è l’inclusione in diversi fondi negoziati in borsa gestiti da ARK Invest. Inoltre, OpenAI ha esteso a 4,7 miliardi di dollari una linea di credito revolving esistente con un consorzio di banche.
Un portavoce di OpenAI ha dichiarato: “Stiamo generando 2 miliardi di dollari di fatturato al mese. In questa fase, stiamo aumentando il fatturato quattro volte più velocemente rispetto alle aziende che hanno definito l’era di Internet e dei dispositivi mobili, tra cui Alphabet e Meta.”
Questi sviluppi posizionano OpenAI in una posizione di forza nel settore tecnologico, evidenziando una crescita impressionante e una strategia di finanziamento innovativa che coinvolge importanti attori del mercato globale.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo