Borsa di Tokyo in forte calo: Nikkei chiude a -2,79%
La chiusura della Borsa di Tokyo ha registrato un significativo calo, influenzata dai crescenti timori per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente. Nonostante il prezzo del petrolio si mantenga stabile sopra i 100 dollari al barile, l’incertezza geopolitica ha pesato sui mercati finanziari giapponesi.
A fine giornata, l’indice Nikkei ha riportato una flessione del 2,79%, scendendo a quota 51.885,85 punti. Anche il più ampio indice Topix ha subito un tonfo del 3,23%, chiudendo a 3.531,82 punti. Questa performance negativa sottolinea le preoccupazioni degli investitori riguardo alla stabilità economica globale e alle potenziali ripercussioni del conflitto in corso.
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre piĂą evidenti
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