Suez cede il 4% della partecipazione in Acea
Suez ha ceduto il 4% della propria partecipazione in Acea, nell’ambito di un’operazione di gestione del bilancio realizzata in un contesto di mercato favorevole. La decisione, spiega la nota, si inserisce nella positiva performance del titolo Acea, cresciuto di circa il 35% negli ultimi dodici mesi e di circa il 10% dall’inizio dell’anno. In questo contesto, il Gruppo ha proceduto a una valorizzazione parziale della partecipazione, realizzando una plusvalenza contabile.
A seguito dell’operazione, Suez mantiene una quota del 19,3% in Acea, confermandosi secondo azionista e contribuendo allo sviluppo della società, in un’ottica di continuità e stabilità dell’investimento, senza ulteriori variazioni della partecipazione. Restano invariate le partnership industriali tra i due gruppi.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo