Borsa di Tokyo chiude in leggero calo: Nikkei perde lo 0,09%
La sessione odierna della Borsa di Tokyo si è conclusa con un leggero ribasso, segnando un calo dello 0,09% nell’indice Nikkei che ha chiuso a 53.700,39 punti. Questo risultato è stato influenzato dai persistenti timori legati al prezzo del petrolio, che continua a mantenersi sopra la soglia dei 100 dollari, creando incertezza tra gli investitori.
Nonostante il rinnovato interesse per i titoli tecnologici, che ha caratterizzato i mercati da Wall Street all’Asia, Tokyo non è riuscita a trarre vantaggio da questo trend positivo. Le preoccupazioni principali derivano dalla forte dipendenza del Giappone dalle esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta cruciale per il commercio internazionale del Paese.
Le rassicurazioni fornite dall’ex Presidente Trump riguardo la prossima riapertura della rotta marittima non sono state sufficienti a dissipare i dubbi degli investitori. Tuttavia, in controtendenza rispetto al Nikkei, l’indice Topix, più ampio, ha registrato una crescita dello 0,45%, chiudendo a 3.627,07 punti, segnalando un certo ottimismo in altri settori del mercato giapponese.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo