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Family office: filantropia sempre più strategica. Le tre tendenze secondo UBS

Nel pieno della più grande accelerazione mai registrata nel trasferimento generazionale della ricchezza, i family office stanno vivendo una trasformazione profonda. Non più soltanto strutture dedicate all’amministrazione dei grandi patrimoni, ma piattaforme strategiche in grado di orientare capitali, competenze e relazioni verso obiettivi di impatto sociale e ambientale misurabile.
È questo il quadro che emerge dal nuovo report UBS “Tendenze nella filantropia 2026: tre modi in cui i Family Office stanno plasmando la filantropia, l’impatto e la ricchezza”, che analizza come la filantropia stia diventando una componente strategica della gestione della ricchezza. Ecco le tre tendenze principali.

Dalla filantropia “artigianale” a una gestione professionale

La prima riguarda la crescente professionalizzazione della filantropia. Secondo UBS, le famiglie imprenditoriali chiedono oggi ai propri family office strumenti più sofisticati, capacità di misurazione dell’impatto e una guida strategica comparabile a quella utilizzata nelle attività di business e di investimento.
La filantropia esce così da una logica episodica o reputazionale e diventa parte integrante della governance patrimoniale. Di conseguenza, il family office evolve da centro di costo a piattaforma strategica. Sempre più spesso è chiamato a tradurre l’ambizione in strategie coerenti, basate su evidenze e risultati verificabili. Non a caso, il 68% dei family office che gestiscono direttamente la filantropia sta costruendo competenze interne specifiche, affiancando skill legali e finanziarie a expertise su impact investing e valutazione dei progetti.

Integrazione lungo tutto il portafoglio

I family office più avanzati stanno superando la separazione tradizionale tra investimenti, attività filantropiche e imprese operative, adottando un approccio olistico all’allocazione del capitale.

Il family office diventa così il punto di connessione tra valori e execution: allinea mandati, coordina reporting e mette in relazione investimenti, imprese operative e iniziative filantropiche. UBS spiega che l’impatto è incorporato nel bilancio complessivo, non trattato come un’attività separata.

Alcuni family office multi-generazionali stanno già sperimentando modelli avanzati, combinando grant filantropici, investimenti tematici e interventi diretti sugli asset reali — come immobili e infrastrutture — per perseguire obiettivi condivisi, ad esempio nello sviluppo urbano sostenibile o nella transizione energetica.

Family office come attori di sistema e partner dei governi

La terza tendenza riguarda il ruolo crescente dei family office come attori influenti all’interno di ecosistemi complessi. Governi e istituzioni pubbliche stanno attivamente cercando di attrarre capitali familiari attraverso incentivi fiscali, hub per l’innovazione, programmi di co-investimento e piattaforme di finanza mista.

Giurisdizioni come Singapore, Hong Kong, Emirati Arabi Uniti, Svizzera e alcune aree degli Stati Uniti si stanno affermando come poli di riferimento, offrendo strutture regolamentate e canali “de-risked” per investimenti a lungo termine in settori strategici come sostenibilità, sanità e tecnologia.

I family office rispondono partecipando a partnership pubblico-private sempre più strutturate. Attraverso veicoli di blended finance e programmi sostenuti dallo Stato, possono mobilitare capitale paziente in ambiti tradizionalmente dominati dalla spesa pubblica, condividendo il rischio e contribuendo a scalare soluzioni innovative con impatto sistemico.