Eurozona, il PIL rallenta nel quarto trimestre 2025: +0,3% su base trimestrale
Nel quarto trimestre del 2025, la crescita economica dell’Eurozona ha subito un rallentamento, come rilevato dai dati preliminari di Eurostat. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell’area ha segnato un incremento trimestrale dello 0,3%, mantenendosi in linea con il periodo precedente ma superando le previsioni degli analisti, che si aspettavano un aumento del 0,2%.
Su base annuale, il PIL ha registrato una crescita dell’1,3%, leggermente superiore al consenso degli esperti, fissato all’1,2%, ma inferiore al 1,4% riportato nei tre mesi precedenti. Questo dato evidenzia un rallentamento rispetto al ritmo di crescita annuale del trimestre precedente.
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L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre piĂą evidenti