Borsa di Tokyo in rialzo: Nikkei chiude a +0,85%
Le contrattazioni alla Borsa di Tokyo sono state influenzate dalla quotazione dello yen, che ha perso terreno dopo i picchi raggiunti ieri. Questo calo ha fornito nuovo slancio alle aziende orientate all’export. L’indice Nikkei ha chiuso in rialzo a 53.333,54 punti con un incremento dello 0,85%, mentre l’indice Topix è salito dello 0,31% a 3.563,59 punti.
La quotazione dello yen si è raffreddata dopo le dichiarazioni del primo ministro giapponese Sanae Takaichi, che ha affermato: “Adotteremo tutte le misure necessarie per far fronte a movimenti speculativi e altamente anomali”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo