Usa, i prezzi alla produzione crescono meno del previsto
A novembre, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno registrato un aumento inferiore alle attese degli economisti, secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro. L’incremento mensile è stato dello 0,2%, al di sotto delle stime che prevedevano un aumento dello 0,3%.
Su base annua, i prezzi alla produzione hanno segnato un incremento del 3%, superando le aspettative del 2,7% e mostrando un’accelerazione rispetto al 2,8% del mese precedente. Questo dato evidenzia una tendenza di crescita oltre le previsioni degli analisti.
La componente ‘core’, che esclude le componenti più volatili come i prezzi dei beni alimentari, energetici e dei servizi commerciali, ha registrato un incremento dello 0,2% rispetto al mese precedente. Su base annua, la componente ‘core’ ha mostrato un aumento del 3,5%, segnando il maggiore incremento da marzo.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo