Private & Legal

JPMorgan Chase: ricavi del wealth management crescono del 13%

Nelgi Usa è iniziata la stagione delle trimestrali e come di consuento JPMorgan Chase fa da apripista. La banca guidata da Jamie Dimon ha chiuso il quarto trimestre 2025 con risultati solidi, con un focus particolare sulla divisione di asset e wealth management, che continua a crescere a ritmi record. I ricavi del settore sono saliti del 13% a 6,5 miliardi di dollari, mentre gli afflussi netti di asset hanno raggiunto 553 miliardi di dollari nell’anno, portando il totale degli asset gestiti oltre i 7.000 miliardi. Numeri che confermano il ruolo strategico della gestione patrimoniale nella redditività della banca e nella sua resilienza di lungo periodo.

Jp Morgan alza il velo sui conti: ecco come sono andati

L’andamento positivo del wealth management si inserisce in un contesto complessivo di performance superiore alle attese. Nel quarto trimestre, JPMorgan ha riportato profitti netti per 13,03 miliardi di dollari, pari a 4,63 dollari per azione, in calo del 7% rispetto allo stesso periodo del 2024 a causa di una riserva da 2,1 miliardi legata a operazioni straordinarie, inclusa l’acquisizione del portafoglio Apple Card da Goldman Sachs. Escludendo questi effetti, l’utile adjusted si è attestato a 5,23 dollari per azione, sopra i 5 dollari stimati dagli analisti.

I ricavi totali del trimestre hanno raggiunto 46,77 miliardi di dollari su base managed, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente, superando le attese per 46,25 miliardi. Il costo del credito è stato pari a 4,7 miliardi, riflettendo un aumento delle riserve prudenziali.

Performance delle divisioni operative

Nel dettaglio delle varie linee di business, il consumer e community banking ha continuato a crescere, con ricavi in aumento del 6%. Il franchising bancario ha mantenuto un ritmo sostenuto di acquisizione clienti, con 1,7 milioni di nuovi conti correnti netti e 10,4 milioni di nuove carte di credito aperte nel 2025. Tra le novità più significative, JPMorgan diventerà il nuovo emittente della Apple Card, consolidando ulteriormente la propria posizione nel settore dei pagamenti.

Il consumer e investment banking, invece, ha beneficiato della forte domanda di finanziamenti e dell’attività dei clienti sui mercati, portando i ricavi complessivi a un incremento del 10% e un aumento del 17% per quanto riguarda le attività legate ai mercati. Anche i ricavi legati ai pagamenti hanno toccato il record di 5,1 miliardi di dollari, grazie alla crescita dei depositi e delle commissioni.

Come accennato, il wealth management ha rappresentato la vera stella del trimestre: la divisione non solo ha registrato ricavi record, ma ha anche consolidato la sua capacità di attrarre flussi netti di asset significativi, rafforzando la posizione di JPMorgan come punto di riferimento globale nella gestione patrimoniale.

Dal punto di vista patrimoniale, il ritorno sul capitale (ROE) si è attestato nel quarto trimestre al 15%, leggermente inferiore al 17% dei tre mesi precedenti, mentre il CET1 ratio ha raggiunto il 14,5%, confermando solidità e resilienza della banca.

Guardando all’intero anno, l’utile netto è sceso del 2% a 57,05 miliardi di dollari, pari a 20,05 dollari per azione, comunque superiore alle attese degli analisti per 19,75 dollari. I ricavi annuali sono cresciuti del 3% a 182,45 miliardi di dollari, in linea con le previsioni.

CEO Jamie Dimon: economia resiliente ma serve prudenza

Il CEO Jamie Dimon ha sottolineato come l’economia americana continui a mostrare segni di resilienza. “Sebbene il mercato del lavoro abbia subito un rallentamento, le condizioni non sembrano peggiorare. I consumatori continuano a spendere e le imprese restano generalmente in buona salute”, ha dichiarato.

Dimon ha aggiunto che stimoli fiscali, deregulation e la politica monetaria della Fed potrebbero continuare a sostenere l’attività economica, ma ha messo in guardia dai rischi ancora presenti: inflazione persistente, prezzi degli asset elevati e tensioni geopolitiche complesse.