Pechino e Bruxelles, svolta nei negoziati sui dazi per le e-car cinesi
Pechino ha dichiarato un importante passo avanti nei negoziati con Bruxelles per quanto riguarda i dazi sull’importazione delle auto elettriche prodotte in Cina. L’Unione Europea si prepara a pubblicare un Documento di orientamento che guiderà la presentazione delle domande di impegno sui prezzi, un atto che sottolinea l’adesione al principio di ‘non discriminazione’. Questo implica l’applicazione degli stessi standard giuridici a ogni richiesta, in conformità con le norme del WTO.
Secondo il ministero del Commercio cinese, l’UE condurrà le valutazioni in modo obiettivo e imparziale, rispettando lo spirito del dialogo e i risultati delle consultazioni tra le due parti. Ciò garantirà che le esportazioni cinesi di veicoli elettrici verso l’Europa possano affrontare le preoccupazioni in modo pratico e mirato, sempre in conformità con le norme del WTO.
Entrambe le parti hanno espresso la loro capacità e volontà di risolvere le divergenze attraverso dialogo e consultazione, nel rispetto delle norme internazionali. Questo approccio è fondamentale per preservare la stabilità della filiera e della catena di fornitura dell’industria automobilistica, non solo tra Cina e UE, ma anche a livello globale.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play