Lavoro in Italia: calo degli occupati e aumento degli inattivi a novembre 2025
Nel mese di novembre 2025, l’Italia ha visto una diminuzione degli occupati e dei disoccupati, accompagnata da un aumento degli inattivi. Il calo degli occupati, pari a -0,1% o -34 mila unità, ha colpito prevalentemente le donne, i dipendenti a termine e gli autonomi, nonché le fasce d’età dei 15-24 anni e dei 35-49 anni. Al contrario, il numero di occupati è cresciuto tra i 25-34enni e si è mantenuto stabile tra gli uomini, i dipendenti permanenti e coloro che hanno almeno 50 anni.
Il tasso di occupazione è sceso al 62,6%, riducendosi di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tuttavia, se confrontato con novembre 2024, il numero di occupati è aumentato dello 0,7%, corrispondente a 179 mila unità in più. Questo incremento ha coinvolto sia uomini che donne, oltre ai lavoratori di età compresa tra i 25-34 anni e quelli con più di 50 anni, mentre le altre fasce d’età hanno registrato una diminuzione.
Nel corso dell’anno, il tasso di occupazione ha segnato un aumento di 0,3 punti percentuali. Questi dati, rilevati dall’Istat, sottolineano una dinamica complessa del mercato del lavoro italiano, evidenziando sfide significative per le politiche occupazionali del paese.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play