Si è tenuto a Milano, nella cornice del Teatro Elfo Puccini, il Manager Meeting 2025 di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, appuntamento annuale che ha riunito oltre 300 manager delle reti Fideuram, Sanpaolo Invest e IW Private Investments. Un momento di confronto strategico che ha permesso di fare il punto sui risultati raggiunti, sulle direttrici di sviluppo future e sulle priorità a supporto dei private banker e della clientela.
Risultati, scenario globale e modello di crescita: cosa è emerso dal Manager Meeting 2025
Ad aprire i lavori è stato Tommaso Corcos, Responsabile della Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo, che ha offerto una lettura del contesto geopolitico attuale. La crescente polarizzazione tra Stati Uniti e Cina, secondo Corcos, rappresenta uno dei principali fattori di incertezza per i mercati finanziari, rendendo ancora più centrale il ruolo del wealth management nella costruzione di soluzioni integrate e di lungo periodo per i clienti.
Lino Mainolfi, Amministratore Delegato di Fideuram, ha poi richiamato i numeri che confermano la leadership della Divisione Private: 414 miliardi di euro di patrimonio totale gestito e una rete di 6.980 consulenti. Risultati che collocano il Gruppo al primo posto in Italia e tra i principali operatori dell’Area Euro nel private banking. Un successo che, come ha sottolineato l’AD, nasce da un modello integrato capace di unire la produzione di servizi ad alto valore aggiunto con una distribuzione efficace attraverso le reti.
Persone, organizzazione e nuove priorità strategiche
Il focus si è quindi spostato sulle reti e sull’organizzazione. Fabio Cubelli, Condirettore Generale e Responsabile dell’Area Coordinamento Affari, ha evidenziato i punti di forza delle strutture commerciali e i nuovi obiettivi sfidanti, sostenuti da un piano di incentivazione di lungo periodo e da politiche orientate all’inserimento e alla valorizzazione dei giovani professionisti.
Andrea Ghidoni, Responsabile Rete e Coordinamento Commerciale, ha ribadito gli elementi distintivi del modello Fideuram, illustrando i pillar che guideranno le iniziative del 2026 e che puntano a rafforzare ulteriormente la qualità della consulenza e la vicinanza al cliente. In questo contesto si inserisce anche la nuova organizzazione delle reti commerciali, presentata da Stefano Gallizioli, Responsabile Coordinamento Reti Consulenti Finanziari, che ha annunciato le nomine di due Area Manager, tre Divisional Manager e quattordici Regional Manager, con l’obiettivo di potenziare il presidio territoriale.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’evoluzione delle esigenze della clientela. Gianluca Serafini, Condirettore Generale e Responsabile dell’Area Coordinamento Marketing, Prodotti e Modello di Business, ha sottolineato come oggi i clienti chiedano soprattutto protezione del patrimonio e capacità di generare reddito nel tempo. Da qui l’adozione di un approccio consulenziale che accompagna il cliente e la sua famiglia lungo tutte le fasi della vita, anche grazie a nuove soluzioni come SFERA+, la proposta di protezione assicurativa nata dalla collaborazione tra le diverse anime della Wealth Management Divisions.
Lo sguardo si è poi rivolto ai mercati finanziari. Davide Elli, Condirettore Generale e Responsabile dell’Investment Center di Fideuram, ha introdotto un confronto sui possibili scenari futuri con la partecipazione di quattro primarie case di investimento, che si sono confrontate sulle strategie di portafoglio alla luce delle principali dinamiche macroeconomiche attese.
A chiudere la mattinata è stato l’intervento di Julio Velasco, che ha offerto una riflessione sui temi della leadership, del lavoro di squadra e della cultura della performance. Un contributo che ha messo in evidenza come risultati solidi e duraturi nascano dalla capacità di costruire visione, metodo e responsabilità condivisa, valori che trovano piena applicazione anche nel mondo del private banking.